Marche. Interrogazione di Fucksia (Misto): “Si faccia chiarezza su ripartizione spese sanitarie”

Marche. Interrogazione di Fucksia (Misto): “Si faccia chiarezza su ripartizione spese sanitarie”

Marche. Interrogazione di Fucksia (Misto): “Si faccia chiarezza su ripartizione spese sanitarie”
L’attenzione della senatrice è caduta, in particolare, sul Protocollo d’Intesa Regionale che prevederebbe il taglio dei fondi contrattuali dei lavoratori per un importo pari a circa un milione e mezzo di euro. "Se ciò fosse vero sarebbe incredibile e intollerabile".

La senatrice Serenella Fucksia (Gruppo Misto) ha presentato un’interrogazione al Governo per fare chiarezza sulla ripartizione delle spese sanitarie della Regione Marche. L’attenzione è caduta sul Protocollo d’Intesa Regionale che prevede il taglio dei fondi contrattuali dei lavoratori per un importo pari a circa un milione e mezzo di euro, che è stato firmato dal Presidente della Regione nonché Assessore alla Sanità, Luca Ceriscioli, dal Direttore dell’Agenzia Sanitaria e Servizio Salute, Lucia Di Furia, e dal Direttore dell’ASUR, Alessandro Marini.
 
Grazie ai tagli, per fare solo un esempio, il direttore di Area Vasta 2 ha ottenuto un premio di 26.000 euro.  “Se ciò fosse vero – afferma Fucksia – aver sottratto risorse necessarie per garantire il lavoro straordinario del personale medico e paramedico negli ospedali in cambio di premi ai dirigenti sarebbe incredibile e intollerabile. La crisi economica ha ridotto le spese mediche degli italiani del 36%, tanto che molti cittadini meno abbienti, si trovano costretti a rinunciare alle cure. In queste condizioni socio economiche, negare l’assistenza sanitaria ai cittadini, soprattutto ai più bisognosi, per premiare chi guadagna oltre 130.000 euro all’anno è profondamente ingiusto. Per questo motivo ho chiesto spiegazioni al Governo, che spero giungano presto. Gratificare chi peggiora i servizi e fa aumentare le liste d’attesa – conclude la senatrice Fucksia – oltre che inaccettabile, viola l’articolo 32 della Costituzione, che tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo ed interesse della collettività”. 

30 Gennaio 2017

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