Mattarella: “Vaccini pediatrici fondamentali. La Repubblica ha il dovere di proteggere l’infanzia”

Mattarella: “Vaccini pediatrici fondamentali. La Repubblica ha il dovere di proteggere l’infanzia”

Mattarella: “Vaccini pediatrici fondamentali. La Repubblica ha il dovere di proteggere l’infanzia”
Nel ricevere il Premio Roberto Burgio al Quirinale, il Presidente Sergio Mattarella ha sottolineato il ruolo centrale della sanità pubblica e della pediatria nella protezione dei diritti dei bambini. Ha elogiato la vaccinazione in età infantile come pratica fondamentale per la salute collettiva, richiamando il dovere costituzionale di proteggere l’infanzia. Ha infine denunciato la drammatica condizione sanitaria di milioni di minori nel mondo, colpiti da guerre, denutrizione e abbandono.

Durante la cerimonia di consegna del Premio Roberto Burgio, svoltasi oggi al Quirinale, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ribadito con forza il ruolo cruciale della sanità pubblica e della pediatria nella tutela dell’infanzia, soffermandosi in particolare sull’importanza della vaccinazione in età pediatrica e sul valore della medicina come presidio costituzionale.

“Non era casuale il suo strenuo sostegno alla pratica dei vaccini in età pediatrica – ha affermato Mattarella parlando del Professor Roberto Burgio, figura storica della pediatria italiana e riferimento per l’Università di Pavia e la Fondazione San Matteo -. Rigore scientifico e osservazione clinica hanno caratterizzato la sua esperienza di medico e docente”, ha aggiunto, riconoscendo nella sua opera un contributo essenziale al miglioramento delle condizioni di salute dei bambini in Italia.

“È indispensabile, naturalmente, non attenuare l’impegno – ha proseguito il Capo dello Stato, richiamando l’articolo 31 della Costituzione -. La Repubblica protegge l’infanzia, favorendo gli istituti necessari a tale scopo”. Un monito chiaro, rivolto non solo alle istituzioni, ma all’intera collettività, affinché la salute dei minori continui a essere una priorità, anche in un contesto globale segnato da crisi e tensioni.

Mattarella ha evidenziato come la pediatria rappresenti “una sorta di antenna sociale”, in grado di cogliere i segnali del malessere infantile e trasformarli in azioni concrete di prevenzione, cura e promozione della salute. “Se oggi, in Italia e in Europa, si sono raggiunti traguardi così significativi, si deve all’opera di tanti medici”, ha sottolineato.

Il Presidente non ha mancato di lanciare un duro richiamo alla comunità internazionale, denunciando il calo degli aiuti e l’aggravarsi delle condizioni sanitarie nelle aree di crisi. “Il ricordo straziante di bambini in condizioni disperate di denutrizione e di abbandono sanitario, come in Sudan – ha detto – di bambini rapiti in Ucraina o uccisi a Gaza, rappresenta un peso di inciviltà, insostenibile per la comunità internazionale”.

“Nel mondo, oltre duecento milioni di bambini e bambine sono affetti da malnutrizione o da cronica denutrizione – ha dichiarato citando dati Unicef e Oms -. Quale futuro sta predisponendo per sé l’umanità?”, mettendo in guardia sui rischi di un progresso scientifico che non si accompagni a una crescita della solidarietà.

Nel concludere, Mattarella ha voluto legare l’eredità scientifica e umana di Roberto Burgio ai compiti odierni della medicina e delle istituzioni: “Il messaggio consegnatoci da Roberto Burgio rafforza l’esigenza e l’attesa che la comunità internazionale ritrovi, dentro di sé, le ragioni della solidarietà”. Un appello affinché la pediatria, la prevenzione vaccinale e il diritto alla cura restino al centro delle politiche sanitarie, in Italia e nel mondo.

15 Settembre 2025

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