Maxi emergenze: è boom di donazioni di sangue

Maxi emergenze: è boom di donazioni di sangue

Maxi emergenze: è boom di donazioni di sangue
Dopo il sisma di Amatrice e lo scontro tra i treni in Puglia, le donazioni di sangue si sono più che triplicate. Nonostante gli ottimi risultati, è necessario definire una strategia d’intervento più precisa in caso di catastrofi. Il 7 luglio del 2016, la Conferenza Stato-Regioni aveva approvato il “Piano strategico nazionale per il supporto trasfusionale nelle maxi-emergenze”, ma non basta. Se ne discuterà, domani,al convegno “Sistema sangue e Maxi-Emergenze”. Il PROGRAMMA.

Alle catastrofi degli ultimi tempi gli italiani hanno risposto con la solidarietà. Dopo l'incidente ferroviario di Andria, del luglio 2016, e il terremoto nel centro Italia, del 24 agosto dello stesso anno, le donazioni di sangue sono più che triplicate, nel giro di pochi giorni . Un risultato straordinario che, però, non permette di gestire lo stato di emergenza a lungo termine: il sangue raccolto non può essere conservato più di 42 giorni. È per cercare una strategia utile alla gestione degli eventi catastrofici che domani, 2 febbraio 2016, si riuniranno gli esperti del settore, in occasione del convegno “Sistema sangue e Maxi-Emergenze”. L’evento è stato organizzato dal Centro Nazionale Sangue di Roma.

Nuove strategie per la gestione delle emergenze
“L’obiettivo principale di questo convegno è quello di favorire, anche mediante lo scambio reciproco di informazioni sui modelli organizzativi, una interazione e tutte le possibili sinergie tra le istituzioni, i professionisti e le Società Scientifiche nonché il mondo del volontariato del sangue: questi attori sono coinvolti, a vario titolo, nella gestione delle maxiemergenze sanitarie – ha spiegato Giancarlo Maria Liumbruno, direttore del Cns – Riteniamo anche strategico il contributo dei mass media nel fornire una informazione precisa ai cittadini anche quando si verificano questi eventi straordinari”.

Il Piano nazionale per il supporto trasfusionale nelle maxi-emergenze
Poco prima che si verificassero sia il disastro ferroviario che il sisma, più precisamente il 7 luglio del 2016, la Conferenza Stato-Regioni aveva approvato il “Piano strategico nazionale per il supporto trasfusionale nelle maxi-emergenze”. Tra le varie disposizioni previste dal Piano anche l'accantonamento di scorte di sangue da usare solo in caso di disastri. “Ci sono sicuramente degli aggiustamenti da fare al Piano – ha commentato Claudio Velati, presidente della Società Italiana di Medicina Trasfusionale (Sim) – da una parte bisognerebbe uscire dalla precarietà dell’afflusso spontaneo dei donatori con una maggiore programmazione, e dall’altra servirebbe una gestione delle scorte a livello regionale. In questo ruolo la società scientifica può affiancare le istituzioni come ‘mediatore culturale”.

I numeri delle donazioni dopo le catastrofi
Dopo il terremoto di Amatrice, che ha causato 388 feriti, sono state raccolte tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria oltre 10 mila unità di sangue, il triplo della norma. Quasi 4 mila, invece, a seguito dell'incidente tra i treni in Puglia. Un successo aiutato anche da una attiva campagna di comunicazione che ha informato gli italiani sulla impellente necessità di incrementare la raccolta di sangue. “Nei casi di maxiemergenza – ha detto Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale Fidas – il compito delle Associazioni e Federazioni dei donatori di sangue è duplice: da una parte devono verificare che i propri organismi locali trasmettano informazioni corrette sugli effettivi bisogni, evitando chiamate indiscriminate e tenendo sotto controllo i gesti di altruismo, dall’altra devono elaborare un piano a lungo termine per educare i donatori e la cittadinanza alle situazioni di emergenza, ricordando che il modo migliore per sostenere le necessità trasfusionali è una donazione di sangue ed emocomponenti programmata, periodica e associata”.

Maxi-emergenze, ospedali italiani poco preparati
Il convegno sarà anche l’occasione per discutere di alcune criticità strutturali, come quelle di cui potrebbero soffrire le strutture ospedaliere. Francesco Della Corte, direttore del Crimedim, il Centro ricerche per le emergenze e la medicina dei disastri dell’Università del Piemonte Orientale, presenterà una ricerca sull’argomento. È stata valutata la preparazione di un campione di 15 strutture ospedaliere rappresentative su tutto il territorio nazionale. Partendo dai parametri dettati dall’Oms, dallo studio è emerso che solo 3 degli ospedali esaminati hanno raggiunto un punteggio considerato sufficiente. “I nostri dati non possono essere dimostrativi in senso assoluto della impreparazione del sistema ospedaliero alla maxiemergenza perché il campione è limitato – ha sottolineato Della Corte – anche se comprende diversi ospedali tra i più grandi in Italia". Le carenze principali riscontrate riguardano la catena di comando e controllo, l'interazione tra gli stakeholders, e la formazione del personale. Ed è proprio intervenendo su quest'ultimo aspetto che, secondo gli esperti,  è possibile limitare le carenze.“


 


Per questo – ha concluso Giovanna Esposito, presidente della Federazione Italiana medicina di Emergenza-Urgenza e delle Catastrofi (Fimeuc) – abbiamo pensato di organizzare dei corsi da fornire alle aziende per avere gli strumenti per costruire i loro piani di risposta, che stanno avendo un discreto successo”.
 

01 Febbraio 2017

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti
Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Decreto PA nei giorni scorsi, il provvedimento che contiene misure urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione. Tra le norme...

Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno
Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che definisce i posti disponibili per l'immatricolazione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina...

Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata
Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata

Il Ministero ha raggiunto gli obiettivi previsti per il pagamento da parte dell’Europa della IX rata del PNRR Missione salute. Si tratta dei due target relativi all’utilizzo del Fasciolo Sanitario...

Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa
Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa

Prosegue il monitoraggio delle ondate di calore e la campagna di informazione del Ministero della Salute per limitare gli effetti delle alte temperature sulla salute, in un'estate caratterizzata da ripetuti...