Medicina convenzionata e H16. Lorenzin: “Non sarà eliminata alcuna prestazione, ma ci sarà diversa organizzazione dei servizi”. E poi in serata aggiunge: “Se serviranno modifiche le faremo“

Medicina convenzionata e H16. Lorenzin: “Non sarà eliminata alcuna prestazione, ma ci sarà diversa organizzazione dei servizi”. E poi in serata aggiunge: “Se serviranno modifiche le faremo“

Medicina convenzionata e H16. Lorenzin: “Non sarà eliminata alcuna prestazione, ma ci sarà diversa organizzazione dei servizi”. E poi in serata aggiunge: “Se serviranno modifiche le faremo“
Sono le garanzie fornite dal ministro, intervenendo sia stamani su Radio 1, in risposta alle critiche sollevate ieri nel sit in a Montecitorio, che in serata controreplicando ad una nota dei sindacati (Smi, Cgil, Cisl, Uil e Simet) in cui annuncia: “Richiesti approfondimenti”. Se “necessario chiederò modifiche ad atto d’indirizzo affinché siano garantiti i servizi di assistenza ai pazienti dalle 24 alle 7 del mattino e durante i fine settimana”.

“Non sarà eliminata alcuna prestazione assistenziale per i cittadini, ma ci sarà una diversa organizzazione dei servizi, tesa a garantire il potenziamento della presenza medica e una maggiore fruibilità del servizio nelle ore che vanno dalla 8 di mattina alle 24, per poi affidarsi, nelle ore notturne, al 118 e quindi ai Pronto soccorso". Lo ha garantito il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, intervenendo alla trasmissione radiofonica ‘Le voci del mattino’ di Radio 1 e rispondendo così alle critiche formulate ieri nel corso del sit in tenutosi a Montecitorio.

La proposta per una nuova Convenzione “è frutto – spiega – di una proposta formulata dalla Federazione dei medici di medicina generale e da noi accolta con favore. Certo, dobbiamo garantire la continuità assistenziale, armonizzare i servizi, pensare a un efficace utilizzo del personale che attualmente svolge il servizio di guardia medica. Questa riorganizzazione a nostro avviso dovrebbe rendere l'assistenza più capillare, più efficiente, permettendo di essere maggiormente presenti in quelle ore serali, che vanno dalle 20 alle 24, in cui attualmente constatiamo un intasamento dei Pronto soccorso.

Lorenzin ha quindi ribadito che "la proposta non è affatto dirigista o calata dall'alto ma è frutto di un confronto con le associazioni. E' di tutta evidenza, però che nelle aree del Paese in cui non vi sono adeguate strutture ospedaliere con pronto soccorso, ma si ricorre al 118, magari con l'elicottero per le zone montane- ha concluso il ministro – dobbiamo mantenere presidi territoriali più forti. Ma questo ragionamento riguarda tutta la giornata, non soltanto le ore notturne".
 
 
Ma in serata il Ministro della Salute, in replica alla nota dei sindacati (Smi, Cigil, Cisl Uil e Simet) torna sulla questione. In una nota Lorenzin annuncia di aver “chiesto ai propri uffici di approfondire i temi della garanzia della continuità assistenziale nelle ore notturne e nei fine settimana. All'esito degli approfondimenti richiesti, si riserva di esercitare le proprie prerogative chiedendo quelle modifiche dell'atto di indirizzo che eventualmente si rendessero necessarie affinché siano garantiti i servizi di assistenza ai pazienti dalle 24 alle 7 del mattino e durante i fine settimana”.

12 Maggio 2016

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