Medicina di genere. Via libera al Piano nazionale dalla Stato Regioni. Boldrini (Pd): “Assicurata equità e tutela alle differenze”

Medicina di genere. Via libera al Piano nazionale dalla Stato Regioni. Boldrini (Pd): “Assicurata equità e tutela alle differenze”

Medicina di genere. Via libera al Piano nazionale dalla Stato Regioni. Boldrini (Pd): “Assicurata equità e tutela alle differenze”
Con il parere favorevole di Governo e Regioni, arrivato ieri, differenze derivanti dal genere trovano un indirizzo coordinato e sostenibile per garantire la qualità e l’appropriatezza delle prestazioni erogate dal Ssn. “Si sprona la ricerca e la pratica medica ad assicurare con equità, la tutela della salute in base al genere”. IL PIANO NAZIONALE.

“Esprimo viva soddisfazione per il parere favorevole espresso dalla Conferenza Stato Regioni. Un lavoro durato circa un anno e che oggi giunge al suo giusto compimento”
 
È quanto ha dichiarato la Senatrice Paola Boldrini, Capogruppo Pd in Commissione Sanità a Palazzo Madama in merito al nuovo Piano nazionale per la Medicina di genere (Comma 1, art.3 L. 3/18) approvato ieri da Governo e Regioni.
 
“Il Piano – ha ricordato –  intende fornire un indirizzo coordinato e sostenibile per la diffusione della Medicina di Genere attraverso la divulgazione, la formazione e l’indicazione di pratiche sanitarie che tengano conto delle differenze derivanti dal genere. Sono previsti anche obiettivi di genere per i Direttori Generali delle Aziende Sanitarie e verrà istituito un Osservatorio che avrà la funzione di assicurare che l'orientamento della Medicina alle differenze di Genere venga diffuso in modo omogeneo sul territorio nazionale”. 
 
“È un traguardo importante che sprona la ricerca e la pratica medica ad assicurare con equità, la tutela della salute e la considerazione delle diverse caratteristiche delle persone in base al genere”, conclude Boldrini.

31 Maggio 2019

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