Mense scolastiche. Solo in una scuola su tre merenda con la frutta. L’indagine del Ministero

Mense scolastiche. Solo in una scuola su tre merenda con la frutta. L’indagine del Ministero

Mense scolastiche. Solo in una scuola su tre merenda con la frutta. L’indagine del Ministero
In ogni caso rilevata una diffusa conoscenza delle linee guida ed un elevato uso di prodotti biologici o a Km 0. Eccedenze alimentari nel 42% degli istituti e scarso uso frutta tra le principali criticità. L’INDAGINE

Solo nel 28% degli istituti scolastici si distribuisce frutta durante la merenda. Ma a parte questo e un’ancora elevata percentuale di eccedenze, il sistema di ristorazione scolastico sembra seguire le Linee d’indirizzo del 2010 in materia. Questo alcuni numeri dell’indagine conoscitiva sulla ristorazione scolastica in Italia del Ministero della Salute.  I dati hanno messo in luce che accanto alla diffusa conoscenza (73%) delle Linee di indirizzo nazionali per la ristorazione scolastica, è emersa una minima percentuale (2,39%) di scuole che pur conoscendole non le applica. Una delle criticità del servizio evidenziata dall’indagine è la distribuzione di frutta al momento dello spuntino prevista solo nel 28% degli istituti. “Malgrado gli sforzi per incrementare il consumo di frutta –  si evidenzia nell’indagine – e verdura nei bambini, attraverso iniziative e campagne di informazione promosse da varie istituzioni, tale risultato indica un’insufficiente sensibilità”. Bene il tipo di cibo distribuito. Nel 73% dei casi sono utilizzati prodotti biologici o a Km 0.
 
Per quanto riguarda un argomento di grande attualità come le eccedenze alimentari, dai dati pervenuti si evince che più della metà (58%) dei plessi non rileva un’eventuale esistenza di avanzi. E’ dunque fondamentale che ogni struttura proceda ad un monitoraggio, ricercandone le cause sia per perseguire obiettivi di riduzione che di riutilizzo. Ancora presenti nel 10% delle scuole i distributori automatici di cui però il 3% mette a disposizione scelte salutari quali ad esempio alimenti e bevande a basso contenuto energetico come frutta fresca, yogurt, succhi di frutta o altro. Il costo medio giornaliero di un pasto è in media tra i 4 e i 5 euro.
La rilevazione periodica della soddisfazione dell’utente, avviene infine nel 74% delle scuole, dovrebbe essere realizzata in tutte le scuole poiché tale rilevazione è di fondamentale importanza non solo per valutare il gradimento dell’utente ma anche per migliorare la qualità del pasto e la palatabilità delle pietanze.

15 Giugno 2015

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