Morte neonata a Vibo Valentia. Interrogazione del M5S: “Si faccia luce sull’accaduto e sulle criticità degli ospedali calabresi”

Morte neonata a Vibo Valentia. Interrogazione del M5S: “Si faccia luce sull’accaduto e sulle criticità degli ospedali calabresi”

Morte neonata a Vibo Valentia. Interrogazione del M5S: “Si faccia luce sull’accaduto e sulle criticità degli ospedali calabresi”
Questa la richiesta contenuta in un'interrogazione al presidente del Consiglio e ai ministri della Salute e dell'Economia, presentata da Dalila Nesci (M5S). "Proprio nei giorni scorsi avevo appreso della situazione esplosiva, in Calabria, dei reparti di terapia intensiva per neonati. Non vorrei che i problemi seri della Regione vengano sbrigativamente messi da parte". IL TESTO

Sulla morte della neonata di Arena (Vibo Valentia) durante il trasporto all'ospedale di Catanzaro in seguito complicanze intervenute presso l'ospedale di Vibo Valentia, la deputata del M5S, Dalila Nesci, come preannunciato ieri ha presentato un'interrogazione al presidente del Consiglio e ai ministri della Salute e dell'Economia. La deputata Cinque stelle – che da poco aveva lanciato l'emergenza delle Neonatologie in Calabria, oggi in condizioni insufficienti, specie per l'emergenza – ha chiesto nell'atto parlamentare "di quali elementi sul caso dispongano gli interrogati e quali azioni di competenza intendano intraprendere per verificare nel complesso il reale livello di sicurezza di tutte le strutture in cui si può partorire in Calabria, nonché, soprattutto, il livello di funzionamento di controlli e misure di accompagnamento al parto e della rete dell'assistenza ospedaliera a riguardo".

Per la deputata calabrese, "è necessario che le autorità preposte facciano pienamente chiarezza sulla morte della neonata di Arena, che rischia di passare sotto traccia se mancano le luci dell'informazione, nonché sulle gravi criticità degli ospedali calabresi in relazione alle nascite".

"Proprio nei giorni scorsi, discutendo col primario della Neonatologia di Cosenza, avevo appreso della situazione esplosiva, in Calabria, dei reparti di terapia intensiva per neonati. Ancora in corso, il piano di rientro dal debito sanitario regionale non ha tenuto nella giusta considerazione l'evento della nascita. Non vorrei – conclude Nesci – che, come spesso a cade, i problemi seri della Calabria vengano sbrigativamente messi da parte voltando pagina". 

29 Aprile 2015

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