Nadef. Anaao: “Senza investimenti adeguati in sanità, gli ospedali si svuoteranno di medici e dirigenti”

Nadef. Anaao: “Senza investimenti adeguati in sanità, gli ospedali si svuoteranno di medici e dirigenti”

Nadef. Anaao: “Senza investimenti adeguati in sanità, gli ospedali si svuoteranno di medici e dirigenti”
"La stima del taglio di 2 miliardi previsto per il 2024 appare un chiaro segnale. Se le stime dovessero essere confermate nella prossima legge di bilancio attesa entro il mese di ottobre, se non saranno previsti adeguati investimenti, i medici e i dirigenti sanitari se ne andranno. Non è il contratto che risolve i problemi di medicie dirigenti". Questo il monito del segretario nazionale, Pierino Di Silverio.

L’Anaao Assomed esprime forte preoccupazione per l’ennesimo definanziamento della sanità previsto dalla Nadef. Nonostante gli assist più illustri a salvaguardia di “un patrimonio da difendere e adeguare” – come ha recentemente affermato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – la sanità continua a essere oggetto di tagli lineari.

“La stima del taglio di 2 miliardi previsto per il 2024 – commenta il Segretario Nazionale Anaao Assomed Pierino Di Silverio – appare un chiaro segnale: le richieste avanzate dal Ministro della salute, pressanti e continue, sembra non abbiano scalfito la volontà del Governo”.

“Se le stime dovessero essere confermate nella prossima legge di bilancio attesa entro il mese di ottobre, se non saranno previsti adeguati investimenti, i medici e i dirigenti sanitari se ne andranno”, è il monito di Di Silverio. “Continueremo ad andar via dagli ospedali come sta già peraltro accadendo, perché non possiamo continuare a lavorare in queste condizioni, con un futuro sempre più incerto”.

“Non è il contratto che risolve i problemi dei medici e dei dirigenti sanitari – prosegue Di Silverio – ma investimenti certi e adeguati e un nuovo modello organizzativo. Ad oggi non vediamo niente di tutto questo”.

“Prepariamoci quindi – conclude Di Silverio – perché il privato ormai non è un pericolo ma una realtà: 1 italiano su 3 lo ha già capito, resta farlo capire soprattutto a chi non ha possibilità economiche o vive in regioni disagiate, ma questo sara compito della politica. Il nostro dovere è quello di denunciare e cercare soluzioni che salvaguardino non solo le colleghe e i colleghi ma anche il sistema sanitario nazionale pubblico e universale”.

03 Ottobre 2023

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