Napolitano: “Se cade Governo Letta ripercussioni sui mercati irrecuperabili”

Napolitano: “Se cade Governo Letta ripercussioni sui mercati irrecuperabili”

Napolitano: “Se cade Governo Letta ripercussioni sui mercati irrecuperabili”
Una sorta di “blindatura”, come l’hanno definita la maggior parte dei notisti politici oggi presenti alla cerimonia del Ventaglio al Quirinale. Per Napolitano, “è indispensabile proseguire nella realizzazione degli impegni del governo sul piano della politica economica e sociale, dell'iniziativa europea, e insieme del 'crono-programma' per le riforme istituzionali”.

E’ sempre molto attesa la cerimonia del Ventaglio al Quirinale. Ogni anno la stampa parlamentare incontra il Capo dello Stato per la consegna di un ventaglio decorato. Un’usanza che risale al 1893 quando per la prima volta venne consegnato al presidente della Camera un ventaglio di carta con le firme dei più noti giornalisti dell’epoca.
 
Ogni anno, dicevamo, e soprattutto negli ultimi tempi con la crescente attenzione verso il Colle quale “faro” di una politica smarrita, si attende quest’appuntamento per una sorta di punto della situazione. E l’attesa non è andata delusa. Molti attendevano un segnale di Napolitano rispetto alla fibrillazione del Governo dopo il caso Kazachstan e la richiesta di dimissioni del ministro Alfano da parte delle opposizioni ma anche da una parte del Pd.
 
E il presidente è stato molto chiaro: “Si può mettere a repentaglio la continuità di questo governo, impegnato in un programma di attività ben definito – si è chiesto – senza offrire pesanti ragioni ai più malevoli e anche interessati critici e detrattori del nostro paese, pronti a proclamare l'ingovernabilità e inaffidabilità dell'Italia? I contraccolpi a nostro danno, nelle relazioni internazionali e nei mercati finanziari, si vedrebbero subito e potrebbero risultare irrecuperabili".
 
Niente crisi, quindi, negli auspici del Capo dello Stato che ha comunque ricordato come “è stato lo stesso Presidente Letta ad affermare che egli certo non intende governare 'ad ogni costo', cioè anche a costo di subire freni e interferenze che blocchino la produttività degli sforzi dell'Esecutivo”.
 
Ma per Napolitano, “dobbiamo in quell'affermazione vedere una garanzia importante per tutti. Si concentri allora l'attenzione sugli indirizzi adottati, sulle decisioni prese e sottoposte al Parlamento, anche per discuterle nel merito, con spirito critico, con serietà e con capacità propositiva”.
 
Leggi il discorso integrale del presidente Napolitano.

18 Luglio 2013

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