Off label. Regioni bocciano il decreto Lorenzin. “Serve una revisione di sistema”

Off label. Regioni bocciano il decreto Lorenzin. “Serve una revisione di sistema”

Off label. Regioni bocciano il decreto Lorenzin. “Serve una revisione di sistema”
E' stato Carlo Lusenti a esprimere ieri alla Camera l'opinione delle Regioni. "Il sistema off label ha bisogno di un impegno più ampio rispetto al decreto”, ha detto. Ascoltati anche Garattini (Ist. Mario Negri) e Mastroianni (Aifa). Il primo critico nei confronti del testo, che la rappresentante dell’Aifa ha invece definito “importante e innovativo”.

“Sul tema specifico dei  farmaci 'off label' non c'è bisogno del decreto legge. Questo è un  tema generale e si può risolvere in altro modo rispetto a una decretazione. Il caso Avastin-Lucentis e la decisione dell'Antitrust hanno dei caratteri d'emergenza e hanno destato attenzione, ma ci possono essere altre strade per intervenire”. Ad affermarlo è stato ieri Carlo Lusenti, assessore alla Sanità dell'Emilia Romagna, intervenendo per conto della Conferenza delle Regioni in audizione alla Camera di fronte alle Commissioni riunite Giustizia e Affari sociali sul decreto Lorenzin in tema di sostanze stupefacenti e farmaci off label.

Lusenti ha fatto notare come con il decreto “l'Italia sarebbe l’unico Paese al mondo in cui un farmaco registrato e che ha evidenza scientifica internazionale, da noi avrebbe bisogno di essere sottoposto ad altri studi per venire usato”. Se per Lusenti è quindi vero che “è necessario da tempo un intervento di sistema su norme che  regolano l'uso 'off label' perché spesso il fine di questo indirizzo è la limitazione di ulteriori costi, ma non è  così”, tuttavia “l'impianto complessivo del sistema 'off label' ha bisogno di un impegno più ampio rispetto al decreto".

C’è bisogno di “una revisione di sistema, avendo chiare le finalità e uscendo da una revisione parziale” anche perché "il numero di pazienti interessati e molto più ampio del caso specifico” e “l'ambito off-label è enormemente più vasto del caso Avastin-Lucentis. Basti pensare che in massima parte i farmaci che si usano in pediatria e gravidanza, i farmaci neurologici e quelli per le malattie rare prevedono proprio un utilizzo di questo tipo”.

Auditi ieri dalle commissioni riunite anche Silvio Garattini, direttore dell'Irccs Mario Negri di Milano e Francesca Mastroianni, rappresentante dell'Agenzia. Garattini ha espresso le proprie perplessità sul testo del decreto in materia di farmaci off label, definendolo “ estremamente complicato” e sottolineando che “dal punto di vista scientifico, peraltro, siamo contrari a tali impieghi, perché rappresentano un utilizzo improprio dei farmaci”. Per Mastroianni si tratta invece di una norma “importante e innovativa”. La rappresentante dell’Aifa ha quindi sottolineato che l'Italia sia “il primo Paese Ue a occuparsi del tema”.

04 Aprile 2014

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