Opg. La relazione di Lorenzin e Orlando al Parlamento. “Non realistica riconversione strutture entro il 31 marzo. Auspicabile una nuova proroga”

Opg. La relazione di Lorenzin e Orlando al Parlamento. “Non realistica riconversione strutture entro il 31 marzo. Auspicabile una nuova proroga”

Opg. La relazione di Lorenzin e Orlando al Parlamento. “Non realistica riconversione strutture entro il 31 marzo. Auspicabile una nuova proroga”
Soltanto Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo, Veneto e Lazio hanno elaborato un programma di finanziamento delle Rems e di potenziamento dei Dsm conforme alle indicazioni ministeriali. Tra gennaio e settembre gli internati sono scesi da 880 a 793. Diminuiscono i tempi per il riesame e per la fissazione della nuova udienza. LA RELAZIONE

Nonostante la proroga al 31 marzo 2015 del termine per la chiusura degli Opg, “sulla base dei dati in possesso del Ministero della Salute appare non realistico che le Regioni riescano a realizzare e riconvertire le strutture entro la data stabilita”. I ministri della Salute e della Giustizia, Lorenzin e Orlando, hanno inviato al Parlamento una relazione che lascia aperte ben poche speranze sul rispetto della data stabilita per il superamento degli Opg.

E, anzi, spiegano che “sulla base delle valutazioni rese è quindi di nuovo auspicabile un ulteriore differimento del termine di chiusura degli Opg”. La nuova proroga dovrà però essere accompagnata, auspicano i due ministri, “dalla previsione di misure normative finalizzate a consentire la realizzazione e riconversione delle anzidette strutture entro tempi certi”. Il quadro necessita di misure normative di semplificazione che “appaiono necessarie in quanto l'iter procedurale richiesto per la progettazione e la realizzazione delle strutture si distanzia notevolmente dai termini previsti dalle precedenti proroghe”.

La relazione, entrando nel dettaglio delle cifre, osserva che nel periodo compreso tra maggio e settembre 2014 “si è rilevata una leggera ma costante diminuzione delle presenze, che alla data del 9 settembre 2014 vede 793 internati presenti a fronte degli 880 alla data del 31 gennaio 2014”. Questo dato va comparato con quello dei flussi degli ingressi negli Opg che “nell'arco di un trimestre si è valutato attestarsi mediamente intorno a circa 10 pazienti per ciascun Opg, per un totale di 67 persone a trimestre. Nel periodo che va dal 1° giugno 2014 al 9 settembre 2014 si è avuto 1' ingresso di 84 persone”.

Una novità positiva è legata al fatto che le più recenti ordinanze emesse dal competente magistrato di sorveglianza contengono “un preciso e dettagliato esame delle condizioni del soggetto, dando atto della formulazione di un programma di trattamento individualizzato basato sui bisogni della persona, compreso il percorso intrapreso avendo come finalità la revoca della misura di sicurezza detentiva”.

Nelle ordinanze viene inoltre prescritto un termine entro il quale gli organi territorialmente competenti debbono definire un Progetto Terapeutico Riabilitativo Individualizzato (PTRI), “ovvero ricercare una soluzione alternativa all'applicazione di una misura di sicurezza detentiva, quindi le azioni necessarie alla revoca della misura di sicurezza detentiva ed al conseguente reinserimento nel contesto sociale”. Il percorso sin qui compiuto ha prodotto risultati incoraggianti, con “la riduzione dei tempi per il riesame della pericolosità sociale e per la fissazione della nuova udienza (mediamente dai 5 ai 7 mesi).

La relazione fornisce anche una ricognizione dei programmi regionali relativi all'utilizzo dei fondi in conto capitale per la costruzione delle Rems e/o il potenziamento dei Dipartimenti di salute mentale (Dsm). Allo stato attuale Friuli Venezia Giulia, Valle d'Aosta, Campania, Calabria e Sardegna e le Province Autonome di Trento e di Bolzano non hanno trasmesso un programma di utilizzo dei finanziamenti. Piemonte, Lombardia, Umbria, Marche, Molise, Puglia e Sicilia hanno inviato o un programma di utilizzo dei finanziamenti non conforme alle indicazioni ministeriali e gli uffici sono in attesa delle integrazioni o modifiche richieste.

Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo, Veneto e Lazio hanno elaborato un programma di utilizzo dei finanziamenti conforme alle indicazioni ministeriali. Per queste Regioni sono stati predisposti gli schemi di decreto interministeriale di approvazione dei programmi che, per le prime 4 Regioni, sono all'esame del Ministero dell'economia e delle finanze per la preliminare concertazione tecnica. La Regione Emilia Romagna ha richiesto la sospensione dell'iter di approvazione del decreto perché intenzionata ad apportarvi modifiche.

Per quanto concerne la distribuzione dei soggetti negli Opg, su un totale di 826, i dimissibili sono 476, i non dimissibili 314, mentre 36 non sono stati ancora giudicati valutabili. Ad Aversa ne sono registrati 119, a Barcellona Pozzo di Gotto 161, a Castiglione delle Stiviere 237, a Montelupo Fiorentino 80, a Napoli 92, a Reggio Emilia 99, mentre per 38 soggetti non è stata indicata la struttura di riferimento. A livello di programma terapeutico riabilitativo 28 sono in ambulatoriale, 16 in semiresidenziale, 404 in residenziale e per 28 non è stato segnalato il percorso.
 
Gennaro Barbieri
 

Gennaro Barbieri

03 Novembre 2014

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