Parlamento. Piero Grasso è il nuovo Presidente del Senato

Parlamento. Piero Grasso è il nuovo Presidente del Senato

Parlamento. Piero Grasso è il nuovo Presidente del Senato
Con 137 votil’ex procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, Pd, la spunta su Renato Schifani del Pdl, che di voti ne ha presi 117,e viene eletto allo scranno più alto di Palazzo Madama. Lo schieramento Pd e Sel conquista le due Camere. A questo punto l’incarico per Bersani a capo del Governo è più vicino.

Un applauso dai banchi del centro-sinistra durante lo spoglio delle schede ha fatto capire che Piero Grasso sarebbe stato il nuovo Presidente del Senato. La nomina di Grasso ha di fatto sciolto anche il nodo politico istituzionale che riguarda il capo del Governo. A questo punto infatti almeno l’indicazione del segretario del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, sembra quasi scontata avendo il Pd insieme a Sel la guida delle due Camere.
 
Piero Grasso ha ottenuto 137 voti il suo antagonista nel ballottaggio, Renato Schifani, indicato da Pdl e Lega ha ottenuto 117 voti, le schede bianche sono state 52, quelle nulle 7. È possibile che per l’esponente del Pd siano stati determinanti una quindicina di voti arrivati dal M5S.
 
 
Mentre l’elezione della deputata di Sinistra Ecologia e Libertà, Laura Boldrini, alla presidenza della Camera era quasi scontata, più difficile la partita per la nomina del presidente del Senato visto che nessuna forza politica aveva e ha tuttora una maggioranza tale da poter determinare in modo autonomo una scelta. Così, alla fine del terzo tentativo si è andati al ballottaggio con un testa a testa tra Schifani e Grasso.
 
La lunga pausa tra la terza e la quarta e ultima votazione è stata impiegata dai due maggiori schieramenti, Pd e Sel da un lato e Pdl e Lega dall’altro, nel tentativo di allargare il bacino di voti a disposizione dei propri candidati. Decisivi in questo senso i 53 voti del movimento 5 Stelle e i 19 voti di Scelta Civica. Una riunione tra Monti e Schifani non ha portato a nulla considerato che Scelta Civica prima di andare in Aula per l’ultima votazione ha fatto sapere, attraverso una nota ufficiale, che i senatori montiani avrebbero votato scheda bianca.
 
Discorso analogo per il M5S che alla fine di un vertice piuttosto acceso ha fatto sapere di non aver raggiunto l’unanimità nel decidere se votare Piero Grasso, mantenere la linea di votare il proprio candidato quindi annullare la scheda, oppure votare scheda bianca. È possibile che una quindicina di voti del M5S siano andati a Grasso contribuendo alla sua vittoria.
 
 
Chi è Piero Grasso
Nasce a Licata (AG) il 1 gennaio del 1945, diventa pretore a Barrafranca (EN) nel 1969 e sostituto procurare al Tribunale di Palermo intorno alla metà degli anni settanta dove si occupa di indagini sulla pubblica amministrazione e sulla criminalità organizzata.
 
Nel 1980 Diviene titolare dell'inchiesta riguardante l'omicidio del presidente della Regione Piersanti Mattarella. Nel 1984 ricopre l’incarico di giudice a latere nel primo maxiprocesso a Cosa Nostra (febbraio ’86 – dicembre ’87). Il processo si concluse con 19 ergastoli e oltre 2600 anni di reclusione.
 
Finito il maxiprocesso, Grasso viene nominato consulente della Commissione antimafia, successivamente viene nominato sostituto nell'incarico, per poi essere nominato procuratore aggiunto presso la direzione nazionale antimafia
 
Nel 1999 diviene Procuratore della Repubblica di Palermo. Dal 2005 è procuratore nazionale antimafia dove viene riconfermato per due mandati. Dal dicembre del 2012 è in aspettativa al Csm per motivi elettorali avendo deciso di candidarsi nelle liste del Partito Democratico in vista delle elezioni politiche del 2013

16 Marzo 2013

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