Patto per la Salute. Coletto: “Stabilire una volta per tutte i livelli di assistenza sanitaria e sociale”

Patto per la Salute. Coletto: “Stabilire una volta per tutte i livelli di assistenza sanitaria e sociale”

Patto per la Salute. Coletto: “Stabilire una volta per tutte i livelli di assistenza sanitaria e sociale”
Dobbiamo sapere, con tempi di programmazione adeguati e di lungo rspiro, su quanto possiamo effettivamente contare. La sanità non può contnuare ad essere aggredita con "prelievi" continui. Il Patto va scritto insieme, senza fughe in avanti. Le Regioni si preparano all'incontro con il Governo.

“Bisogna stabilire una volta per tutte Lea e Liveas per evitare che ci sia un prelievo continuo sul fondo sanitario nazionale. Soprattutto vogliamo un percorso chiaro e condiviso in maniera tale da programmare la sanità in maniera stabile e su tempi lunghi. Per questo ci aspettiamo una scrittura a due mani del documento sul nuovo Patto per la salute”. 
 
Sono queste le “conditio“ che il coordinatore degli assessori alla sanità, Luca Coletto mette sul piatto  prima dell’incontro con il Governo  che aprirà ufficialmente le danze su uno dei capitoli più delicati per il futuro della sanità italiana, il nuovo Patto per la salute, appunto.
“Dobbiamo avere certezze sui servizi da erogare – ha detto Coletto – uniformità ed equità dell’assistenza sul territorio nazionale. Le regioni faranno la loro parte ma il Governo si deve prendere l’impegno di mantenere l’erogazione del fondo definendo i livelli e mantenendoli.
Abbiamo esplicitato al ministro Lorenzin quelle che sono le nostre necessità, la traccia del nostro patto per la Salute cha va dai Lea e dai Liveas all’ex articolo 20 per garantire una manutenzione degli ospedali e adeguamento antisismico e antiincendio e il mantenimento del fono sanitario”.
 
Per Paolo Di Laura Frattura, presidente della regione Molise  l’apertura del ministro Lorenzin esplicitata la scorsa settimana è un segnale molto positivo: “Mi auguro ora che rispetto a quell’apertura si continui così”. Inoltre, ha aggiunto il presidente del Molise, il Governo deve tenere presente che “se non c’è la copertura, sarà impossibile, soprattutto per le Regioni impegnate nei Piani di rientro, continuare a esercitare la delega su una serie di materie sanitarie, come il risarcimento per danni agli emotrasfusi”.

Il governatore della Puglia, Nichi Vendola è invece tornato con forza sul parametro della deprivazione: "Il problema che porremo con forza è quello della solidarietà e della lotta alla povertà. Parametri cruciali come quello della deprivazione e dei territori più' poveri – ha concluso – non vengono per ora considerati nella loro peculiarità. Non dimentichamo che la povertà implementa le patologie".

24 Luglio 2013

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