Payback dispositivi medici. Le proposte delle imprese: “Soglia esenzione per le Pmi, rateizzazione, accesso al credito e detrazione Iva”

Payback dispositivi medici. Le proposte delle imprese: “Soglia esenzione per le Pmi, rateizzazione, accesso al credito e detrazione Iva”

Payback dispositivi medici. Le proposte delle imprese: “Soglia esenzione per le Pmi, rateizzazione, accesso al credito e detrazione Iva”
Le associazioni oggi in audizione oggi alla Commissione Bilancio del Senato sul decreto Economia: “Sul payback 2015-2018 è necessario introdurre ulteriori misure a tutela delle piccole e medie imprese, che rimangono le più esposte per via della loro minore capitalizzazione e disponibilità di liquidità”.

“Sul payback 2015-2018 è necessario introdurre ulteriori misure a tutela delle piccole e medie imprese, che rimangono le più esposte per via della loro minore capitalizzazione e disponibilità di liquidità. In particolare, sollecitiamo interventi specifici già condivisi al tavolo di confronto con il ministero dell’Economia e delle Finanze, come l’introduzione di una soglia di esenzione per i fatturati più bassi, chiarimenti sulle modalità di detrazione IVA, la possibilità per le PMI di rateizzare i pagamenti su un arco di 24-36 mesi, un maggiore sostegno all’accesso al credito attraverso garanzie pubbliche e la possibilità di compensare fiscalmente i pagamenti già effettuati in eccesso”. Queste, in sintesi, le proposte avanzate da Aforp-Associazione Fornitori Ospedalieri, Confimi Industria Sanità, Confindustria Dispositivi Medici, Coordinamento Filiera in audizione oggi alla Commissione Bilancio del Senato sul decreto Economia pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.149 del 30 giugno 2025.

Le 4 rappresentanze della filiera industriale – che rappresentano l’eterogeneità del settore distribuito tra piccole, medie e grandi imprese sia nel mondo delle produzione che nella distribuzione e dei servizi, con un carico di payback di oltre il 91% – confermano la propria disponibilità a collaborare con Governo e Parlamento nella fase di conversione del decreto, per inserire queste misure correttive e assicurare la sostenibilità delle imprese, tutelando allo stesso tempo la continuità e la qualità dell’assistenza sanitaria.

03 Luglio 2025

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