Piano salute mentale. Malavasi (Pd): “Un’occasione persa”

Piano salute mentale. Malavasi (Pd): “Un’occasione persa”

Piano salute mentale. Malavasi (Pd): “Un’occasione persa”
“Il Governo, invece di valorizzare l’esperienza dello psicologo di base, ha scelto di proporre una figura confusa e poco incisiva: lo ‘psicologo di primo livello’, che altro non è che una forma di clinicizzazione dello psicologo di base, sottratto alla logica della prevenzione e calato nei Dipartimenti di Salute Mentale. Così facendo, si snatura completamente il ruolo originario di questa figura

“Il nuovo Piano Nazionale Salute Mentale, così com’è stato presentato, rappresenta purtroppo un’occasione mancata. Ancora una volta si parla di salute mentale senza affrontare con coraggio e visione ciò che oggi serve davvero alle persone: la presenza capillare e stabile dello psicologo di base nelle cure primarie, accanto ai medici di famiglia, nei luoghi della salute di prossimità come le Case della Comunità.” Lo dichiara Ilenia Malavasi, deputata del Pd in Commissione Affari Sociali, commentando il testo del Piano che sta per essere trasmesso alla Conferenza Unificata.

“È inaccettabile, prosegue Malavasi, che non ci sia traccia della figura dello psicologo di base, nonostante dieci Regioni abbiano già legiferato in questa direzione e nonostante da mesi sia stato depositato un testo unificato in Parlamento, frutto di un lavoro condiviso e trasversale. Il Governo, invece di valorizzare questa esperienza concreta, ha scelto di proporre una figura confusa e poco incisiva: lo ‘psicologo di primo livello’, che altro non è che una forma di clinicizzazione dello psicologo di base, sottratto alla logica della prevenzione e calato nei Dipartimenti di Salute Mentale. Così facendo, si snatura completamente il ruolo originario di questa figura, che dovrebbe essere parte integrante dell’assistenza territoriale, non un’ulteriore tappa nel percorso ospedaliero o specialistico di secondo livello

“Abbiamo lavorato per anni per costruire un modello di presa in carico che parta dal territorio, con interventi precoci, integrati e accessibili. Lo psicologo di base è un presidio fondamentale per rispondere al disagio psicologico crescente, in particolare tra giovani, famiglie e persone fragili. Escluderlo dal Piano significa ignorare la realtà e lasciare scoperto un bisogno ormai strutturale della nostra società.”

“Chiediamo con forza, conclude la dem, che il Governo corregga il tiro e inserisca in modo chiaro lo psicologo nelle cure primarie, come previsto dalla proposta di legge. Serve una visione che metta al centro la persona, che valorizzi la prevenzione e che non releghi la salute mentale nei soli percorsi specialistici. La salute mentale è il benessere psicologico devono essere un diritto di tutti, non un privilegio per chi può permettersi una prestazione privata.”

21 Luglio 2025

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