Pnrr. Cgil Medici: “Case della comunità occasione mancata, già nate senza personale”

Pnrr. Cgil Medici: “Case della comunità occasione mancata, già nate senza personale”

Pnrr. Cgil Medici: “Case della comunità occasione mancata, già nate senza personale”
Il segretario Filippi: “Questo taglio, comunque non fa altro che andare nella direzione che questo Governo ha già mostrato perseguire anche in altri settori, ovvero definanziare, progressivamente, i progetti che dovrebbero andare, invece, a potenziare i servizi pubblici”.

Un numero minore di Case e Ospedali di comunità rappresenta “un’occasione mancata per una riorganizzazione del territorio”. Un problema che “accompagna sin dall’inizio questo progetto, perché si è puntato a investire sui mattoni e non sulle persone. Queste strutture, infatti, sono già nate senza personale, senza considerare la necessità di investire anche sugli operatori”. Lo spiega all’Adnkronos Salute Andrea Filippi, segretario nazionale della Fp Cgil Medici, che sottolinea come la risposta insufficiente che queste strutture rischiano di dare nasce all’origine del progetto. Non è legata quindi, precisa, soltanto “alla riduzione del numero” di quelle che saranno realizzate, dovuta all’aumento dei costi, per la revisione degli obiettivi del Pnrr: non più 1.350 case ma 936, non più 400 ospedali ma 304, come ha indicato il Governo nelle proposte di revisione.

“Questo taglio, comunque – dice Filippi – non fa altro che andare nella direzione che questo Governo ha già mostrato perseguire anche in altri settori, ovvero definanziare, progressivamente, i progetti che dovrebbero andare, invece, a potenziare i servizi pubblici. Una riduzione della quantità di Case e di Ospedali di comunità è intrinsecamente un definanziamento, che tra l’altro si innesta su una mancanza di progetto complessivo all’origine”.

Per Filippi “le Case di comunità erano già poche, soprattutto gli Ospedali di comunità erano già pochi. La riduzione ulteriore del loro numero peggiora il problema. A questo si aggiunga il fatto che non è stata messa a punto nessuna vera riorganizzazione del servizio territoriale, a partire, ribadisco, dai finanziamenti inesistenti sul personale. In Italia non è mai esistita una vera e propria assistenza territoriale organizzata complessivamente. Era questa l’occasione per farlo, anche per le lacune evidenziate dalla pandemia. Ne abbiamo parlato fino allo sfinimento, ma la soluzione, alla fine – osserva il leader sindacale – non è arrivata”.

31 Luglio 2023

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti
Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Decreto PA nei giorni scorsi, il provvedimento che contiene misure urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione. Tra le norme...

Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno
Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che definisce i posti disponibili per l'immatricolazione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina...

Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata
Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata

Il Ministero ha raggiunto gli obiettivi previsti per il pagamento da parte dell’Europa della IX rata del PNRR Missione salute. Si tratta dei due target relativi all’utilizzo del Fasciolo Sanitario...

Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa
Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa

Prosegue il monitoraggio delle ondate di calore e la campagna di informazione del Ministero della Salute per limitare gli effetti delle alte temperature sulla salute, in un'estate caratterizzata da ripetuti...