Potenziamento Ats. Ministero Lavoro: “Équipe multidimensionale anche nel sociale”

Potenziamento Ats. Ministero Lavoro: “Équipe multidimensionale anche nel sociale”

Potenziamento Ats. Ministero Lavoro: “Équipe multidimensionale anche nel sociale”
"Con il nostro intervento, rendiamo attuale l'équipe multidimensionale anche nel sociale: una vera e propria svolta che inciderà positivamente sul raggiungimento dei Leps, e quindi sulla vita delle persone più fragili e che permetterà al singolo sistema territoriale di funzionare in modo più efficiente, rendendo effettivi ed esigibili i servizi sociali a favore delle famiglie e a tutela, in particolare, dei minori".

“Fino ad oggi, non era mai stato previsto a sistema un organico composto da diverse professionalità strutturate stabilmente negli Ambiti territoriali sociali. Con il nostro intervento, rendiamo attuale l’équipe multidimensionale anche nel sociale: una vera e propria svolta che inciderà positivamente sul raggiungimento dei Leps, e quindi sulla vita delle persone più fragili e che permetterà al singolo sistema territoriale di funzionare in modo più efficiente, rendendo effettivi ed esigibili i servizi sociali a favore delle famiglie e a tutela, in particolare, dei minori”.

Così il ministero del Lavoro rispondendo ad un’interrogazione scritta sul tema presentata da Elisabetta Lancellotta (FdI).

Di seguito la risposta integrale del ministero del Lavoro.

“Ringrazio gli Onorevoli interroganti per aver affrontato il tema degli ambiti territoriali sociali (ATS) e del sistema integrato dei servizi sociali che il Governo considera essenziale rafforzare per il miglioramento del sistema di welfare pubblico.

Per quanto riguarda l’implementazione e attuazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali dell’ambito territoriale sociale, posso dire che l’esperienza dell’utilizzo dei fondi nazionali in materia di politiche sociali e la contestuale esperienza del primo programma nazionale italiano dedicato all’inclusione sociale (il PON Inclusione 2014-2020) ha reso evidente l’esigenza di potenziamento degli ATS, innanzitutto delle figure professionali necessarie per gestire in modo adeguato la presa in carico delle persone in condizioni e a rischio di povertà.

A fronte del potenziamento degli assistenti sociali, è emersa la necessità, per gli ATS, di poter disporre anche di altre figure professionali essenziali per una presa in carico integrata delle persone fragili, come gli psicologi e gli educatori (socio-pedagogici). Per questa ragione, con il contributo delle risorse del Programma nazionale inclusione e lotta alla povertà 2021-2027, abbiamo deciso di destinare la somma di 300 milioni per finanziare l’assunzione a tempo determinato, per un triennio, di tali figure. Agli psicologi e agli educatori si potranno aggiungere profili amministrativi e contabili-economici e finanziari ed esperti di rendicontazione.

Per avviare questa procedura di reclutamento, che l’Autorità di gestione del Programma nazionale inclusione e lotta alla povertà 2021-2027 gestirà centralmente, è stata pubblicata una manifestazione di interesse 1’8 agosto 2024: l’obiettivo è la rilevazione, presso tutti gli ATS, attraverso il Sistema informativo dell’offerta dei servizi sociali (SIOSS), sia dell’attuale consistenza di tali figure in servizio presso gli ATS al 30 giugno 2024, sia del fabbisogno che, nel caso del funzionario psicologo è stato fissato nella misura di 1 ogni 20000 abitanti e, nel caso del funzionario educatore professionale socio pedagogico, pedagogista, alla misura di 1 a 15000 abitanti.

Per le altre figure è richiesto agli ATS di effettuare una propria valutazione in merito al concreto fabbisogno. Al termine di tale rilevazione (15 ottobre 2024) si procederà, in collaborazione con ANCI, all’elaborazione dei dati per poi ripartire tra tutti gli ATS la somma di 300 milioni ed avviare la procedura di selezione a livello nazionale.

Gli interroganti si soffermano poi sul tema della co-programmazione e della cooperazione sinergica con le diverse istituzioni pubbliche, del terzo settore e del volontariato: a questo proposito, ricordo che è stata pubblicata una manifestazione di interesse il 19 luglio 2024 finalizzata alla selezione di Enti del Terzo Settore per la coprogettazione (ai sensi dell’articolo 55, comma 3, del decreto legislativo n. 117 del 2017) di un intervento di sistematizzazione, di empowerment delle équipe multidisciplinari operanti nei servizi sociali, di accompagnamento metodologico agli ambiti territoriali nella progettazione e realizzazione di azioni volte a favorire l’inclusione sociale e superare le condizioni di fragilità delle persone di minore età a rischio di povertà ed esclusione sociale. Il finanziamento ammonta a 2.300.000,00 euro interamente a valere sul FSE+ (plus).

Inoltre, evidenzio che, per aumentare il coinvolgimento degli enti del Terzo Settore, dal 5 settembre l’Amministrazione condivisa avrà il suo Osservatorio nazionale operativo: si tratta della prima forma istituzionalizzata di co-programmazione dell’attività pubblica nel settore, aperta alla partecipazione diretta degli interessati, ovvero degli enti del Terzo Settore. Concludo sottolineando che questa procedura innovativa avrà un rilevante impatto sociale.

Fino ad oggi, non era mai stato previsto a sistema un organico composto da diverse professionalità strutturate stabilmente negli Ambiti territoriali sociali. Con il nostro intervento, rendiamo attuale l’équipe multidimensionale anche nel sociale: una vera e propria svolta che inciderà positivamente sul raggiungimento dei Leps, e quindi sulla vita delle persone più fragili e che permetterà al singolo sistema territoriale di funzionare in modo più efficiente, rendendo effettivi ed esigibili i servizi sociali a favore delle famiglie e a tutela, in particolare, dei minori”.

25 Settembre 2024

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