Precari Aifa. Ministero Salute: “Siamo impegnati a ricercare una idonea soluzione normativa”

Precari Aifa. Ministero Salute: “Siamo impegnati a ricercare una idonea soluzione normativa”

Precari Aifa. Ministero Salute: “Siamo impegnati a ricercare una idonea soluzione normativa”
"In vista della prossima legge di bilancio è in corso una attenta disamina di una proposta normativa che richiede la proroga dei contratti e l’avvio di procedure concorsuali finalizzate all’assunzione a tempo indeterminato, con la previsione di una riserva in favore del personale in servizio al 31 dicembre 2023 con contratto di collaborazione coordinata e continuativa o nello svolgimento di prestazioni di lavoro che abbia maturato presso l’Aifa un’esperienza professionale di almeno 5 anni".

In vista della prossima manovra, il ministero della Salute è al lavoro per trovare una soluzione normativa al problema dei lavoratori precari di Aifa. “Consapevole dell’importanza di accogliere pienamente sia le richieste di stabilizzazione dei lavoratori di Aifa sia le sollecitazioni che provengono dalle sedi istituzionali, esprimo il mio impegno a ricercare una idonea soluzione normativa alla questione in disamina”.

A spiegarlo è stato ieri il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, rispondendo in commissione Affari Sociali alla Camera all’interrogazione sul tema presentata da Marco Furfaro (Pd).

Di seguito il testo integrale della risposta.

“Ringrazio gli Onorevoli interroganti e prioritariamente faccio presente che il problema del precariato presso l’Agenzia Italiana del Farmaco riguarda circa 30 unità di personale i cui rapporti di lavoro sono cessati nel mese di dicembre 2023.
Al riguardo devo ricordare che la legge 30 dicembre 2020, n. 178, all’articolo 1, comma 431, stabiliva che l’AIFA potesse prorogare e rinnovare, fino al completamento delle procedure concorsuali per l’assunzione a tempo indeterminato del personale, e comunque non oltre il 30 giugno 2022, i contratti di collaborazione coordinata e continuativa con scadenza entro il 31 dicembre 2021, nel limite di 30 unita, nonché i contratti di prestazione di lavoro flessibile di cui all’articolo 30 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, con scadenza entro il 31 dicembre 2021, nel limite di 39 unità.

Sono successivamente intervenute ulteriori disposizioni tese a prorogare ulteriormente i contratti del personale precario e a permettere l’indizione di apposite procedure concorsuali finalizzate alla stabilizzazione.
Da ultimo, l’articolo 35-bis del decreto-legge 21 giugno 2022, n. 73 ha previsto che l’Agenzia potesse rinnovare, fino al 31 dicembre 2023, i contratti di collaborazione coordinata e continuativa con scadenza entro il 31 luglio 2022, nonché provvedere affinché venissero prorogati o rinnovati fino alla stessa data i contratti di prestazione di lavoro flessibile.
Ciò premesso, a seguito di un’apposita ricognizione interna l’AIFA ha confermato l’esigenza di poter continuare ad avvalersi del suddetto personale.

Proprio in base alle suddette considerazioni, l’AIFA ha proposto l’adozione di un intervento normativo che consentisse, da un lato la proroga dei contratti di collaborazione e di somministrazione in essere di un ulteriore anno e, dall’altro, ponesse le basi legali per l’avvio di procedure concorsuali volte all’attivazione di contratti a tempo determinato di durata non superiore a 36 mesi che, valorizzando l’esperienza professionale maturata dal personale precario negli anni di lavoro presso l’AIFA, potessero costituire l’avvio di un percorso di stabilizzazione degli interessati, tenuto conto dei rischi derivanti da procedure di contenzioso promosse dallo stesso personale.

Nel contempo, l’AIFA proponeva un ulteriore intervento normativo finalizzato all’ampliamento dell’attuale organico, funzionale all’eventuale assorbimento nei ruoli del personale precario, nonché al reperimento delle risorse umane indispensabili per lo svolgimento dei nuovi numerosi compiti affidati dalla legge all’Agenzia.
A tal proposito segnalo inoltre che il Governo si è impegnato, in più contesti istituzionali, a valutare la possibilità di adottare tempestivamente ogni misura necessaria volta a consentire all’AIFA la proroga dei contratti atipici e a valutare la possibilità di individuare una soluzione, anche normativa, che, compatibilmente, con i principi ordinamentali in materia di pubblico impiego consenta di stabilizzare i lavoratori precari che prestano servizio presso l’AIFA.

Tutto ciò considerato, ad oggi, in vista della prossima legge di bilancio per l’anno 2025 è in corso una attenta disamina presso il Ministero della salute di una proposta normati va che, al fine di potenziare le attività dell’AIFA per i compiti derivanti dagli obblighi imposti dai vigenti Regolamenti comunitari, oltre all’incremento della dotazione organica di 150 unità, viene richiesta la proroga dei contratti in questione e l’avvio di procedure concorsuali finalizzate all’assunzione a tempo indeterminato, con la previsione di una riserva in favore del personale in servizio presso l’AIFA al 31 dicembre 2023 con contratto di collaborazione coordinata e continuativa o nello svolgimento di prestazioni di lavoro che abbia maturato presso l’AIFA un’esperienza professionale di almeno 5 anni.

Inoltre, la proposta prevede che nelle more del completamento delle procedure concorsuali di cui sopra, l’AIFA possa rinnovare, per una durata fino al 31 dicembre 2026, i contratti di collaborazione coordinata e continuativa, la cui durata è terminata il 31 dicembre 2023, nei limiti di 10 unita, nonché i contratti di prestazione di lavoro flessibile, di cui all’articolo 30 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, la cui durata è terminata il 31 dicembre 2023, nel limite di 20 unità.
Alla luce di quanto riferito, consapevole dell’importanza di accogliere pienamente sia le richieste di stabilizzazione dei lavoratori di AIFA sia le sollecitazioni che provengono dalle sedi istituzionali, esprimo il mio impegno a ricercare una idonea soluzione normativa alla questione in disamina”.

12 Settembre 2024

© Riproduzione riservata

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