Precari Iss. Anaao: “Va bene. E gli altri 3mila precari della ricerca?”

Precari Iss. Anaao: “Va bene. E gli altri 3mila precari della ricerca?”

Precari Iss. Anaao: “Va bene. E gli altri 3mila precari della ricerca?”
Per il sindacato Lorenzin con il Milleproroghe “ha scelto la strada più breve, dimenticando tutti gli altri”. Il Governo dia “una risposta certa e definitiva al problema che vede coinvolta e posta in pregiudizio la ricerca biomedica italiana nella sua interezza, che si configura oltre ogni dubbio come settore strategico per lo sviluppo del Paese”.

“L’Anaao Assomed giudica singolare e grottesco il metodo utilizzato dal Ministro della Salute, dopo oltre un anno di sue ripetute proposte per risolvere l’annoso e drammatico problema degli oltre 3500 precari della ricerca biomedica, che si è concretizzato con la “decimazione” del comparto in cui erano inseriti sia gli IRCCS che l’ISS”, così in una nota il sindacato della dirigenza medica e sanitaria.
 
“In altre parole il Ministro, improvvisamente dimenticando quanto proposto nel 2016 con la sua famosa “Piramide” – prosegue la nota – ha deciso di fare scena in un contesto più abbordabile, ed ha avviato la stabilizzazione di 230 precari dell’ISS per ora su 530”.
 
“Fermo restando che i precari dell’ISS andavano certamente stabilizzati – sottolinea l’Anaao – non si può accettare che si trovi la strada di una norma del Milleproroghe per questi ed improvvisamente si ignorino gli oltre 3000 precari della ricerca”.
 
Per il sindacato quanto accaduto è “una prassi inammissibile”, da qui la richiesta a Lorenzin affinché trovi “con la massima urgenza”,  “una soluzione legislativa per tutti i precari della ricerca biomedica evitando di diventare protagonista di una ingiustizia di valore storico, dopo aver propagandato in lungo ed in largo la sua “Piramide”, evidentemente fatta di materiale facilmente deperibile”.
 
Una soluzione legislativa che, per l’Anaao, “era stata già ampiamente definita dopo un confronto lungo ed articolato”, con costi dell’operazione stabilizzazione “modesti ed ampiamente compatibili, oltre che stratificati nel tempo”.
 
L’Anaao Assomed chiede quindi al Ministro della Salute e al Ministro della Funzione Pubblica e all’intero Governo “di dare una risposta certa e definitiva al problema che vede coinvolta e posta in pregiudizio la ricerca biomedica italiana nella sua interezza, che si configura oltre ogni dubbio come settore strategico per lo sviluppo del Paese”. 

15 Febbraio 2017

© Riproduzione riservata

Autonomia differenziata. Schillaci: “Nessun rischio per l’unità del Ssn. I Lea restano la garanzia nazionale”
Autonomia differenziata. Schillaci: “Nessun rischio per l’unità del Ssn. I Lea restano la garanzia nazionale”

L’autonomia differenziata in sanità non metterà in discussione l’universalità del Servizio sanitario nazionale né determinerà una sanità “a due velocità”. È questo il messaggio lanciato dal ministro della Salute, Orazio...

Camerae Sanitatis. Intervista a Barbara Guidolin (M5S): “Il Governo favorisce il privato ma dimentica i lavoratori. Contratti fermi e più tutele per gli Oss”
Camerae Sanitatis. Intervista a Barbara Guidolin (M5S): “Il Governo favorisce il privato ma dimentica i lavoratori. Contratti fermi e più tutele per gli Oss”

Contratti bloccati nella sanità privata, Case di comunità realizzate ma ancora senza personale e una reale organizzazione, risorse insufficienti per il Servizio sanitario nazionale e necessità di valorizzare tutte le...

Infermieristica, posti tagliati. Malavasi (Pd): “Una scelta incomprensibile che aggrava la crisi del SSN”
Infermieristica, posti tagliati. Malavasi (Pd): “Una scelta incomprensibile che aggrava la crisi del SSN”

"I numeri della bozza di Accordo Salute-Regioni per il 2026-2027 fotografano con chiarezza le priorità sbagliate di questo Governo” lo ha detto Ilenia Malavasi, deputata e capogruppo Pd in commissione...

Lea 2024: il Nord guida e il Sud insegue. Veneto, Emilia-Romagna e Toscana si confermano al top. Calabria, Sicilia e Bolzano in fondo alla classifica
Lea 2024: il Nord guida e il Sud insegue. Veneto, Emilia-Romagna e Toscana si confermano al top. Calabria, Sicilia e Bolzano in fondo alla classifica

Sono Veneto, Emilia-Romagna e Toscana le realtà con le migliori performance complessive nell’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza nel 2024. In fondo alla graduatoria si collocano invece Calabria, Molise e...