Prevenzione. Dal Ministero circolare su sistemi raccolta dati lavoratori a rischio

Prevenzione. Dal Ministero circolare su sistemi raccolta dati lavoratori a rischio

Prevenzione. Dal Ministero circolare su sistemi raccolta dati lavoratori a rischio
Il Ministero chiarisce che la dicitura “fino al termine della sperimentazione” non va inteso come una temporanea sospensione dell’accertabilità di eventuale inosservanza dell’obbligo di trasmissione entro il 30 giugno, che duri “fino al 24 agosto 2013”, per cui solo successivamente a tale data l’eventuale violazione può essere accertata e sanzionata. LA CIRCOLARE

Il Ministero della Salute torna sul tema del sistema raccolta dati per lavoratori a rischio e lo fa con una circolare di chiarimento.
“In considerazione della probabilità – si legge nella circolare – di possibili criticità nella fase di prima attuazione, all’articolo 4 il decreto ha previsto una fase transitoria, della durata di dodici mesi, a far data dall’entrata in vigore del decreto stesso, per l’effettuazione di una adeguata sperimentazione del nuovo obbligo introdotto dall’articolo 40, finalizzato ad evidenziare eventuali necessità sia di modifiche delle procedure telematiche previste inizialmente in via sperimentale, ove le stesse si dimostrassero non pienamente rispondenti ai previsti criteri di semplicità, e sia anche dei dati richiesti con l’allegato 3B, per renderli meglio fruibili ed utilizzabili a fini epidemiologici”.
 
“Unicamente – prosegue – per il periodo di sperimentazione, che interessa la raccolta e la trasmissione dei dati collettivi aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria nell’anno 2012, il termine per l’invio delle informazioni richieste dall’allegato 3B, normalmente fissato dall’articolo 40 entro il primo trimestre successivo all’anno di riferimento, è stato differito dal D. M. 9 luglio 2012 al 30 giugno 2013 ed inoltre è stata introdotta all’articolo 4 del decreto la previsione che: “Per la durata del periodo transitorio di sperimentazione, con riferimento a possibili difficoltà di raccolta e trasmissione telematica delle informazioni di cui al comma 1 dell’art. 40, la sanzione di cui all’articolo 58, comma 1, lettera e), è sospesa fino al termine della sperimentazione di cui al comma che precede”.
 
“La sospensione – specifica la circolare –  della sanzione, a carico dei medici competenti che non abbiano ottemperato nel termine previsto all’obbligo di cui al comma 1 dell’articolo 40, risulta pertanto prevista in ragione di possibili difficoltà non preventivate che abbiano ostacolata o impedita la raccolta e trasmissione telematica delle informazioni di cui all’allegato 3 B, relative ai dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria nell’anno 2012, oggetto della sperimentazione”.
 
“A tal riguardo – prosegue –  stante la formulazione letterale del sopraccitato articolo 4, che può prestarsi a generare possibili dubbi interpretativi, si chiarisce che “fino al termine della sperimentazione” non va inteso come una temporanea sospensione dell’accertabilità di eventuale inosservanza dell’obbligo di trasmissione entro il 30 giugno, che duri “fino al 24 agosto 2013”, per cui solo successivamente a tale data l’eventuale violazione può essere accertata e sanzionata, ma nel senso che, ove ricorrano i presupposti richiamati all’articolo 4 del decreto ministeriale 9 luglio 2012, la omessa trasmissione dei dati relativi all’anno 2012 entro il termine fissato non è soggetto a sanzione in quanto tale periodo di sperimentazione risulta coperto dalla condizione di sospensione dell’applicazione della sanzione prevista”.
 
“Infatti – spiega il documento – la ratio della previsione, introdotta all’articolo 4 del D M in via transitoria, è quella di favorire la serenità e la buona riuscita della sperimentazione stessa, stante anche la finalità di tale fase temporale di testare sul piano pratico la funzionalità della procedura telematica da utilizzare, assicurando una condizione esimente per il medico competente che si sia trovato nella condizione di non aver potuto adempiere al proprio obbligo di trasmissione dei dati inerenti la sorveglianza sanitaria effettuata nell’anno 2012, alla data prescritta del 30 giugno 2013 , non per proprie responsabilità omissive ma per contingenti difficoltà operative”.

13 Giugno 2013

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