Question time/2. Personale assunto in fase emergenza, Speranza: “Siamo impegnati per loro stabilizzazione”

Question time/2. Personale assunto in fase emergenza, Speranza: “Siamo impegnati per loro stabilizzazione”

Question time/2. Personale assunto in fase emergenza, Speranza: “Siamo impegnati per loro stabilizzazione”
"L'iniziativa, che io ho fortemente voluto e che lei ha richiamato nella sua interrogazione, va esattamente nella direzione di stabilizzare il personale sanitario, che per noi è la priorità assoluta ed è il vero cuore del funzionamento del nostro Servizio sanitario nazionale. Monitoreremo, come Governo, molto efficacemente il percorso che vedrà gli enti della sanità territoriale poter usufruire di questa norma". Così il ministro della Salute rispondendo a Lombardo (CI).

“L’iniziativa, che io ho fortemente voluto e che lei ha richiamato nella sua interrogazione, va esattamente nella direzione di stabilizzare il personale sanitario, che per noi è la priorità assoluta ed è il vero cuore del funzionamento del nostro Servizio sanitario nazionale. Monitoreremo, come Governo, molto efficacemente il percorso che vedrà gli enti della sanità territoriale poter usufruire di questa norma, che, come le dicevo, consentirà, dal nostro punto di vista, a un pezzo di risorse straordinarie, che si sono impegnate durante il COVID, di poter superare questo stato di precarietà e lavorare in maniera stabile nel nostro Servizio sanitario nazionale”.

Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, rispondendo alla Camera al question time sul tema di Antonio Lombardo (CI).

Di seguito la risposta integrale del ministro Speranza.

Ringrazio l’interrogante per aver creato condizioni utili per poter chiarire l’iniziativa del Governo su questa materia. Io chiaramente ho competenza diretta sul personale sanitario e credo che la questione del personale sanitario sia oggettivamente la vera questione fondamentale con cui abbiamo a che fare, in vista anche del piano di rilancio che stiamo finanziando sia con fondi ordinari, cioè quelli del Fondo sanitario nazionale, passato in pochi anni da 114 a 124 miliardi, sia con fondi straordinari (come è noto, la Missione 6 del PNRR prevede circa 20 miliardi di investimento).

Non vi è alcun dubbio che quella del personale sanitario è una spesa che può essere allargata in una dinamica di investimento, come quella che abbiamo definito anche con l’aumento delle borse di specializzazione. Oggi la programmazione della spesa sanitaria è costruita per tetti e silos chiusi e il tetto e il silos meno sopportabili sono esattamente quelli della spesa sanitaria. Tra l’altro, voglio ricordare che aver bloccato il tetto della spesa sanitaria ha prodotto anche sacche di lavoro meno stabile – e questo mi sembrava sollecitato dall’interrogazione che ho letto e che lei mi ha rivolto – anche nell’ambito del personale sanitario. Nel momento in cui si blocca la spesa per il personale sanitario, aumenta, invece, quella per beni e servizi e spesso la spesa per beni e servizi è una spesa connessa a modalità di outsourcing, per cui una parte delle risorse umane non viene assunta direttamente dai nostri enti della sanità ma viene sostanzialmente delegata a società esterne.

Le norme dell’ultima legge di bilancio hanno avviato un percorso che consentirà agli enti del Servizio sanitario nazionale di stabilizzare una parte molto significativa del nostro personale sanitario. Con questa iniziativa noi lo consentiamo a tutti i lavoratori che hanno maturato, al 30 giugno 2022, almeno 18 mesi di servizio, anche non continuativi, di questi devono essercene, però, 6 durante la fase dell’emergenza. Credo sia un provvedimento molto adeguato e molto giusto, che ci consente di provare a tenere dentro il Servizio sanitario nazionale tante risorse umane del personale sanitario, che sono state al servizio del Paese nella fase più difficile e che oggi possono essere stabilizzate.

Il Ministero della Salute ha competenza diretta sul personale sanitario e, quindi, la mia è una risposta sul personale sanitario. C’è una battaglia – che io credo sia giusta – più in generale contro la precarietà. Io credo che la precarietà sia uno dei temi su cui dobbiamo maggiormente impegnarci, perché è del tutto evidente che può creare elementi anche di non efficace ed efficiente funzionamento delle strutture pubbliche. L’iniziativa, che io ho fortemente voluto e che lei ha richiamato nella sua interrogazione, va esattamente nella direzione di stabilizzare il personale sanitario, che per noi è la priorità assoluta ed è il vero cuore del funzionamento del nostro Servizio sanitario nazionale. Monitoreremo, come Governo, molto efficacemente il percorso che vedrà gli enti della sanità territoriale poter usufruire di questa norma, che, come le dicevo, consentirà, dal nostro punto di vista, a un pezzo di risorse straordinarie, che si sono impegnate durante il COVID, di poter superare questo stato di precarietà e lavorare in maniera stabile nel nostro Servizio sanitario nazionale. Quello che come Ministero della Salute abbiamo provato a fare sul lato del personale sanitario, auspichiamo possa essere assunto come modello per altri ambiti, che competono ad altre tipologie di intervento di natura ministeriale”.

Antonio Lombardo (CI), in sede di replica ha dichiarato: “Grazie, Presidente. Ringrazio il Ministro. Registro la sua risposta, però, Ministro, onestamente non ha risposto nel merito delle questioni sollevate. Io comprendo bene che è una questione di competenze, ma stiamo parlando di tutta una serie di lavoratori che sono stati utilizzati dal Servizio sanitario nazionale durante l’emergenza pandemica e che sono stati gestiti e organizzati dalle varie ASP locali. Quindi, ritengo doverosa una parola in più nei confronti di questa categoria, che ha lavorato in trincea e senza la quale non saremmo riusciti a superare determinati momenti, poiché ha organizzato gli hub vaccinali e ha organizzato le strutture territoriali. Stiamo parlando di gente che, con enormi difficoltà e in modo assolutamente generoso e spontaneo, si è prestata durante i mesi più difficili della nostra storia repubblicana. Quindi, credo che fosse doverosa, da parte sua, una parola in più.

Prendo per buona l’ultima parte della risposta, dove mi sembra di interpretare un accenno rivolto verso questa direzione. Però, da parlamentari, da rappresentanti del popolo abbiamo il dovere di continuare a monitorare questa situazione. È giusto riconoscere una corretta premialità nei confronti di persone che si sono spese e senza le quali non saremmo riusciti, appunto, a superare determinati momenti. Questo anche in un’ottica di rinnovamento della pubblica amministrazione, di cui si parla tantissimo. Credo che migliore occasione di questa non possa esserci. Dunque, come Coraggio Italia noi continueremo a monitorare questa situazione. Mi auguro che da parte del suo Ministero ci sia un impegno maggiore nelle fasi successive e avremo occasione di andare avanti insieme verso questo programma, che consenta un corretto riconoscimento degli sforzi compiuti in quel periodo veramente difficile”.

19 Maggio 2022

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