Responsabilità professionale a singhiozzo. La sanità non è mai una priorità per il Palazzo

Responsabilità professionale a singhiozzo. La sanità non è mai una priorità per il Palazzo

Responsabilità professionale a singhiozzo. La sanità non è mai una priorità per il Palazzo
La colpa dei medici è di non essere tassisti o ambulanti. E quella dei cittadini di credere in una Costituzione che qualcuno voleva cambiare ma che nessuno mostra di volere seriamente attuare. Nonostante tutto, vogliamo credere che il 28 febbraio si scriva la parola fine ad una storia infinita

Non sono bastati i 10 anni in cui diversi disegni di legge sulla responsabilità professionale dei medici e degli esercenti la professione sanitaria sono stati custoditi gelosamente nei cassetti parlamentari, non sono bastati i 3 anni in cui un testo unificato ha fatto la navetta tra Senato e Camera, non è bastato l’impegno solenne del Governo Renzi di assumere l’approvazione della legge tra gli obiettivi prioritari del 2016, trascorso invano, non è bastata l’approvazione a larghissima maggioranza bipartisan del provvedimento al Senato, non sono bastate le migliaia di firme in calce ad una petizione a sostegno di una rapida conclusione.
 
Oggi la Conferenza dei Capigruppo della Camera ha deciso l’ennesimo slittamento (sperando che sia l’ultimo) al 28 febbraio per la sua approvazione.
 
Appare sconcertante come questioni legate al lavoro dei medici ed alla salute dei cittadini finiscano sempre in fondo alle agende della politica, in tutt’altre faccende affaccendate, e del Parlamento.
 
Fino a che il collasso dei PS, con il corredo di negazione dei più elementari diritti, del lavoro e della persona, financo ad essere curati in un posto che non sia una sedia o il pavimento, non viene a richiamare l’attenzione dei media suscitando lacrime di coccodrillo e ricordando, per qualche attimo fugace, l’urgenza di problemi che attendono soluzioni.
 
D’altra parte, 4 Presidenti del Consiglio e 4 dibattiti parlamentari sulla fiducia si sono ben guardati dal semplice pronunciare la parola “salute”, nella discussione in seno ad un organismo statutario del partito di maggioranza la stessa parola è stata segnalata in un solo intervento, a testimonianza di piena identità di veduta tra partito e Governo, scissionisti ed unionisti, quelli che vanno e quelli che restano nel PD, nemmeno citano la sanità tra le sofferenze sociali ed i temi di diseguaglianze crescenti, non lasciando intravvedere ai cittadini differenze politiche sul tema, ammesso che esistano.
 
La verità è che la sicurezza delle cure non interessa nessuno, se non per animare dotti dibattiti sui costi della medicina difensiva e fare luccicare gli occhi ai cultori della spending review sui miliardi di risparmi possibili se solo si mettessero in riga i medici, riottosi e cattivi, obbligandoli all’appropriatezza di Stato.
 
La colpa dei medici è di non essere tassisti o ambulanti. E quella dei cittadini di credere in una Costituzione che qualcuno voleva cambiare ma che nessuno mostra di volere seriamente attuare.
 
Nonostante tutto, vogliamo credere che il 28 febbraio si scriva la parola fine ad una storia infinita.
 
Costantino Troise
Segretario nazionale Anaao Asoomed

Costantino Troise (Anaao Assomed)

22 Febbraio 2017

© Riproduzione riservata

Ai pazienti il “conto” delle cure pagate dal Servizio sanitario nazionale: un documento con la tariffa di visite, esami e accessi non urgenti al Pronto soccorso. Ecco come funzionerà la misura
Ai pazienti il “conto” delle cure pagate dal Servizio sanitario nazionale: un documento con la tariffa di visite, esami e accessi non urgenti al Pronto soccorso. Ecco come funzionerà la misura

Quanto costa al Servizio sanitario nazionale una visita specialistica? E un esame diagnostico? Quanto viene riconosciuto per un accesso al Pronto soccorso che non presenta condizioni di emergenza o urgenza?...

Manovra. Farmaci, tetto degli acquisti diretti sale al 9% con 292 mln in più ma dal 2028. Arrivano 160 mln per ridurre payback ad aziende che investono in Italia e norme per l’accesso precoce alle terapie
Manovra. Farmaci, tetto degli acquisti diretti sale al 9% con 292 mln in più ma dal 2028. Arrivano 160 mln per ridurre payback ad aziende che investono in Italia e norme per l’accesso precoce alle terapie

Il Governo prova a intervenire sulla governance della spesa farmaceutica, combinando un aumento delle risorse disponibili per gli acquisti diretti, un alleggerimento selettivo del payback per le aziende che investono...

Camerae Sanitatis. Intervista a Susanna Camusso (PD): “Il Governo non coglie la priorità della sanità”. E sull’autonomia differenziata: “Spacca l’Italia”
Camerae Sanitatis. Intervista a Susanna Camusso (PD): “Il Governo non coglie la priorità della sanità”. E sull’autonomia differenziata: “Spacca l’Italia”

La manovra di bilancio non risponde alla richiesta di maggiori risorse per la sanità avanzata dalle Regioni e rischia di aggravare le difficoltà di un Servizio sanitario nazionale già alle...

Manovra. Zaffini (FdI): “Sinistra aggrappata a comunicati di Gimbe fa tenerezza. Fondo sanità al massimo storico”
Manovra. Zaffini (FdI): “Sinistra aggrappata a comunicati di Gimbe fa tenerezza. Fondo sanità al massimo storico”

“Vedere la sinistra aggrapparsi ai comunicati di Gimbe per parlare di ‘definanziamento della sanità pubblica’ fa tenerezza e nel merito va oltre il paradosso”. Lo dichiara il senatore di Fratelli...