Rianimazione cardiopolmonare. Presentate le linee guida del Ministero della Salute e del Sistema 118

Rianimazione cardiopolmonare. Presentate le linee guida del Ministero della Salute e del Sistema 118

Rianimazione cardiopolmonare. Presentate le linee guida del Ministero della Salute e del Sistema 118

Il Ministero della Salute, in collaborazione con la Società Italiana Sistema 118, ha presentato le prime Linee Guida nazionali per la rianimazione cardiopolmonare e l'uso del defibrillatore, con l'obiettivo di uniformare la formazione dei cittadini su tutto il territorio e salvare più vite. LE SLIDE

Sono state presentate questa mattina al Ministero della Salute le “Linee guida per la rianimazione cadiopolmonare e l’utilizzo del defibrillatore per la popolazione adulta e pediatrica”, predisposte dal Dipartimento della Prevenzione e delle Emergenze del Ministero della Salute, in collaborazione con la Società Italiana Sistema 118 (Sis118).

Il documento è indirizzato alle Regioni, in particolare alle Centrali Operative 118 e ai Centri di Formazione accreditati, per assicurare un supporto didattico omogeneo su tutto il territorio nazionale che sarà a disposizione dei centri accreditati per la formazione e l’addestramento di tutti i cittadini che intendono acquisire le competenze rianimatorie di base potenzialmente salvavita.

Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, nel corso dell’evento ha evidenziato “la collaborazione con la Società Italiana del Sistema 118 per diffondere la cultura della prevenzione e dell’intervento precoce. Queste linee guida per la prima volta hanno validità sull’intero territorio nazionale. Che ci si trovi in Sicilia o nelle province di Trento e Bolzano, ogni cittadino italiano può fare riferimento ai medesimi standard qualitativi – ha specificato il Ministro -. L’obiettivo è chiaro: abbattere i costi della formazione e garantire che la cultura del primo soccorso diventi un patrimonio condiviso, eliminando le inaccettabili differenze tra Regioni”.

Il Capo Dipartimento della Prevenzione, Maria Rosaria Campitiello, ha sottolineato come “in caso di arresto cardiaco improvviso, il fattore tempo è essenziale: prima arriviamo e più vite salviamo. Per questo abbiamo aggiornato le Linee guida che non sono solo un documento tecnico-scientifico ma un vero e proprio investimento sulla sicurezza dei cittadini che vanno coinvolti nella prevenzione. Formare anche i cittadini, oltre al personale sanitario, nell’uso dei defibrillatori e nelle manovre rianimatorie può davvero fare la differenza”.

Il Presidente Nazionale Sis 118, Mario Balzanelli, ha ricordato che “a seguito dell’arresto cardiaco improvviso, circa 60.000 persone all’anno perdono la vita e questo supporto didattico per la formazione-addestramento dei cittadini, ossia dei non addetti ai lavori può essere prezioso per contrastare questi numeri”. “Ringrazio sentitamente il Ministro Orazio Schillaci e il Direttore del Dipartimento della Prevenzione, Maria Rosaria Campitiello – ha concluso Balzanelli – per aver scelto un percorso comunicativo, di formazione – addestramento rivolto alla società civile, semplice, essenziale ed efficace, che tiene conto delle esperienze e delle competenze del Sistema di Emergenza Territoriale 118 nazionale”.

27 Gennaio 2026

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