Riforma PA. La circolare del ministero: dal 1° settembre dimezzati i permessi sindacali

Riforma PA. La circolare del ministero: dal 1° settembre dimezzati i permessi sindacali

Riforma PA. La circolare del ministero: dal 1° settembre dimezzati i permessi sindacali
La circolare ministeriale firmata da Marianna Madia prevede una riduzione del 50%, per ogni organizzazione sindacale, di distacchi, aspettative e permessi. Pertanto, entro il 31 agosto, i sindacati "dovranno comunicare alle amministrazioni la revoca dei distacchi sindacali non più spettanti". LA CIRCOLARE

Arrivano i primi effetti della riforma della Pa. Dal primo settembre scatterà una riduzione del 50%, per ogni organizzazione sindacale, di distacchi, aspettative e permessi nelle pubbliche amministrazioni. La misura è indicata in una circolare firmata dal ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, ed è finalizzata “alla razionalizzazione e alla riduzione delle spesa pubblica”.

Entro il 31 agosto i sindacati ”dovranno comunicare alle amministrazioni la revoca dei distacchi sindacali non più spettanti". Nella circolare si spiega poi che "il rientro nelle amministrazioni dei dirigenti sindacali oggetto dell'atto di revoca avverrà nel rispetto" del contratto collettivo nazionale quadro sulle prerogative sindacali, "nonché delle altre disposizioni di tutela". La disposizione non si applica, invece, alle Rappresentanze sindacali unitarie (Rsu).

Il documento precisa inoltre che “il dipendente o dirigente che riprende servizio al termine del distacco o dell'aspettativa sindacale può, a domanda, essere trasferito, con precedenza rispetto agli altri richiedenti, in altra sede della propria amministrazione quando dimostri di aver svolto attività sindacale e di aver avuto il domicilio nell'ultimo anno nella sede richiesta ovvero in altra amministrazione anche di diverso comparto della stessa sede".

Il lavoratore, sottolinea ancora la circolare, "è ricollocato nel sistema classificatorio del personale vigente presso l'amministrazione, ovvero nella qualifica dirigenziale di provenienza, fatte salve le anzianità maturate, e conserva, ove più favorevole, il trattamento economico in godimento all'atto del trasferimento mediante attribuzione 'ad personam' della differenza con il trattamento economico previsto per la qualifica del nuovo ruolo di appartenenza, fino al riassorbimento a seguito dei futuri miglioramenti economici".

Chi torna in ogni caso "non può essere discriminato per l'attività in precedenza svolta quale dirigente sindacale né può essere assegnato ad attività che facciano sorgere conflitti di interesse con la stessa".
 

25 Agosto 2014

© Riproduzione riservata

Università. Dal Mur 1.520 borse di specializzazione per l’area sanitaria non medica
Università. Dal Mur 1.520 borse di specializzazione per l’area sanitaria non medica

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che ripartisce 1.520 borse per l'accesso alle Scuole di specializzazione dell'area sanitaria non medica per l'anno accademico...

Sanità integrativa. In esclusiva la risoluzione Zaffini (FdI): raddoppiare gli iscritti, più controlli e un test sulla “convenienza sociale”. Apertura alle opposizioni, ma solo senza ostruzionismi
Sanità integrativa. In esclusiva la risoluzione Zaffini (FdI): raddoppiare gli iscritti, più controlli e un test sulla “convenienza sociale”. Apertura alle opposizioni, ma solo senza ostruzionismi

La Commissione Sanità del Senato si prepara a chiudere l'indagine conoscitiva sulla sanità integrativa con una risoluzione che punta a delineare le future linee di intervento del Governo. Quotidiano Sanità...

Clima e salute. La Camera approva cinque mozioni. Via libera a testi di maggioranza e opposizione
Clima e salute. La Camera approva cinque mozioni. Via libera a testi di maggioranza e opposizione

L'Aula della Camera ha approvato oggi cinque mozioni sul tema della prevenzione degli effetti sulla salute derivanti dall'innalzamento delle temperature e sul contrasto al cambiamento climatico, con particolare riferimento alle...

Federalismo fiscale. Il Governo tira dritto dopo il no della Conferenza Unificata. Via libera del Cdm al decreto attuativo della delega
Federalismo fiscale. Il Governo tira dritto dopo il no della Conferenza Unificata. Via libera del Cdm al decreto attuativo della delega

Il Governo non si ferma. Nonostante il mancato accordo con Regioni ed enti locali, il Consiglio dei ministri ha deciso di proseguire l'iter del decreto legislativo sul federalismo fiscale regionale...