Rimborsi ex specializzandi. Arriva la proposta di legge per i rimborsi

Rimborsi ex specializzandi. Arriva la proposta di legge per i rimborsi

Rimborsi ex specializzandi. Arriva la proposta di legge per i rimborsi
Presentato il Ddl unificato per gli indennizzi forfettari a tutti i medici che faranno ricorso: 11mila euro/anno agli specialisti 78-93 e 10mila ai 94-2006. Primo firmatario Piero Aiello (Ncd) insieme ad altri 20 colleghi di maggioranza e opposizione. Aiello: "Tutte le sentenze sono a favore dei medici, il governo non può più rinviare la decisione. Subito i rimborsi per evitare un esborso miliardario".

I rimborsi ai medici ex specializzandi arrivano anche in Parlamento. Di fronte ad una giurisprudenza ormai totalmente consolidata a favore dei ricorrenti ed il sempre più concreto rischio di un esborso miliardario da parte dello Stato, diventa urgente un intervento normativo. Ed in tal senso la soluzione è finalmente arrivata con il Ddl unificato, appena presentato dal senatore Piero Aiello (Ncd).
 
Il provvedimento (atto Senato n. 2400) raggruppa e supera i tre Disegni di legge già presentati, ovvero: l’atto Senato 679 del 2013 e l’Atto Senato 1269 e 1548 del 2014. Oltre a quella di Aiello ci sono ben altre 20 firme di senatori in rappresentanza di schieramenti di maggioranza e opposizione (dai partiti di Area Popolare a Forza Italia e per la prima volta, su questo tema, anche il Movimento Cinque Stelle) in calce al nuovo documento dal titolo: “Disposizioni relative alla corresponsione di borse di studio ai medici specializzandi ammessi alle scuole di specializzazione dal 1978, specializzati negli anni dal 1982 al 1992, e all'estensione dei benefici normativi ai medici specializzandi ammessi alle scuole di specializzazione universitarie negli anni dal 1993 al 2006”.
 
Il Ddl unificato, che arriva subito dopo la recente mozione sul tema (primo firmatario lo stesso Aiello), consente di chiudere una volta per tutte il maxi-contenzioso tra i medici e lo Stato attraverso un accordo transattivo tra le parti. Si tratta di una vertenza ormai a senso unico: i tribunali di tutta Italia continuano, infatti, a dar ragione alle migliaia di professionisti che attraverso le azioni collettive chiedono le borse di studio negate, violando le direttive dell’Ue, durante la scuola di specializzazione in Medicina nel periodo compreso tra il 1978 ed il 2006. Solo ai medici che si sono affidati a Consulcesi Group sono stati, ad oggi, già riconosciuti oltre 400 milioni di euro. Una cifra lievitata nel giro di pochi mesi e destinata ad aumentare ancora proprio per via del consolidato orientamento della giurisprudenza in materia e dell’esponenziale aumento dei ricorsi.
 
"Le sentenze vanno ormai tutte nella stessa direzione – conferma il senatore Piero Aiello – ed è impensabile che il governo si assuma la responsabilità di rischiare di veder lievitare ulteriormente la cifra da corrispondere ai medici. D’altronde il recente intervento della Cassazione (17434/2015) ha esteso il diritto anche a chi ha concluso la scuola post-laurea entro il 1983, ampliando, dunque, ulteriormente la platea dei ricorrenti, che complessivamente, secondo le stime della Fnomceo, supera le 160mila unità. Il Ddl unificato prevede, per quanti avranno presentato ricorso, un rimborso forfettario di 11mila euro per ogni annualità (4 o 5 a seconda delle specializzazioni, ndr) per chi si è specializzato tra il 1978 ed il 1993 e 10mila euro per quanti hanno frequentato la scuola post-laurea in Medicina tra il 1994 ed il 2006. Questo – conclude Aiello – consentirebbe di risparmiare almeno il 25-30% sulle competenze accessorie, comprensive di interessi e more".
 
Stando a quanto affermato dal premier Matteo Renzi durante un Question time alla Camera, i rimborsi agli ex specializzandi rappresentano la prima voce di spesa per Palazzo Chigi. Ad oggi per la Presidenza del Consiglio, su cui grava direttamente l’onere dei rimborsi, si profila un esborso complessivo di oltre 5 miliardi di euro, destinati però ancora ad aumentare. "Appare dunque chiaro – afferma il senatore Aiello – che porre il prima possibile un freno alla situazione è fondamentale nel rispetto dei colleghi ma è anche interesse del governo, onde evitare un salasso insostenibile".
 
"Da tempo – afferma Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi Group – chiediamo al legislatore di reimpossessarsi di quel ruolo che in questi anni hanno svolto i giudici. È assolutamente necessario un intervento di legge come quello proposto dal senatore Aiello, al quale va il nostro plauso per l’azione messa in campo in ambito parlamentare che fa il paio con le nostre iniziative a tutela della categoria che ci vedono da sempre in prima in linea al fianco dei medici sia in Italia che in campo internazionale: dal riconoscimento delle borse di studio negate agli ex specializzandi alle battaglie contro i turni massacranti, passando per le tutele assicurative, il diritto bancario e l’obbligo formativo ECM, in quest’ultimo caso a garanzia anche dei pazienti. Confidando che tutti questi temi possano presto avere l’attenzione che meritano, è un buon segnale che la politica abbia preso atto del problema degli specializzandi e voglia risolverlo. È dunque opportuno che i medici avanzino ricorso, evitando così di rimanere fuori dai rimborsi. Proprio per questo – continua – iniziano le ultime azioni collettive. La prossima è imminente con numerosi OMCeO, Enti, Associazioni, Sindacati e Società Scientifiche che hanno convenzionato tutti i loro iscritti". 

25 Maggio 2016

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