Sì all’accordo sulle regole per la mobilità e intesa sul riparto fondi per il sistema trapianti, finanziamenti da incrementare

Sì all’accordo sulle regole per la mobilità e intesa sul riparto fondi per il sistema trapianti, finanziamenti da incrementare

Sì all’accordo sulle regole per la mobilità e intesa sul riparto fondi per il sistema trapianti, finanziamenti da incrementare
Questi i provvedimento approvati nella seduta del 7 giugno della Conferenza Stato Regioni, che ha evidenziato  la necessità di incrementare il fondo del sistema trapiantologico ridotto per il 2023 a 205.342 euro a causa delle decurtazioni operate negli anni dalle manovre finanziarie

Semaforo verde dalla Stato Regioni di ieri 7 giugno all’“Accordo interregionale per la compensazione della mobilità sanitaria aggiornato all’anno 2023 – Regole tecniche”.

Ricoveri ospedalieri e day hospital, medicina generale, alcune prestazioni di specialistica ambulatoriale (Dpcm 29 novembre 2001), cure termali, somministrazione diretta di farmaci e trasporti con ambulanza ed elisoccorso, le tipologie di prestazioni oggetto della compensazione interregionale

Raggiunta anche l’Intesa sulla proposta del Ministero della salute di criteri di ripartizione dei fondi per il sistema trapiantologico. Sul piatto 205.342 euro per finanziare le attività 2023 delle strutture accreditate ad effettuare trapianti e prelievi di organi, tessuti e conservazione dei tessuti.

Una cifra notevolmente lontana dai 3,5 milioni di euro annui stanziati con la legge 91/99 e ridotta, a causa delle decurtazioni operate dalle manovre finanziarie. Per questo da Stato e Regioni è stata evidenziata la necessità di incrementare il fondo per consentire il potenziamento e il mantenimento dell’attività trapiantologica.

La popolazione e la segnalazione dei donatori registrata al 31/12/2022 sono i criteri di riparto delle risorse tra le Regioni proposti dal Centro nazionale trapianti e dalla Consulta tecnica permanente per i trapianti. In particolare l’80% delle risorse verrà destinato sulla base del dato di popolazione e una quota pari al 20% sulla percentuale di segnalazione di donatori registrati nelle Regioni. Nel riparto non si è tenuto conto delle quote spettanti anche alle province autonome di Trento e Bolzano.

E.M.

E.M.

08 Giugno 2023

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