Salute animale. Ok del Coreper alla proposta di regolamento UE su benessere e tracciabilità di cani e gatti

Salute animale. Ok del Coreper alla proposta di regolamento UE su benessere e tracciabilità di cani e gatti

Salute animale. Ok del Coreper alla proposta di regolamento UE su benessere e tracciabilità di cani e gatti

L'UE approva il primo regolamento comune su benessere e tracciabilità di cani e gatti, con norme minime per allevamenti e vendita, misure contro il traffico illegale e l'adozione finale in attesa del voto del Parlamento europeo.

Nella seduta di ieri pomeriggio, il Comitato dei Rappresentanti Permanenti (COREPER) ha approvato il testo finale di compromesso, scaturito dall’accordo tra Consiglio e Parlamento europeo, sulla proposta di regolamento riguardante il benessere e la tracciabilità di cani e gatti.

Il nuovo quadro normativo stabilisce, per la prima volta in Europa, requisiti minimi armonizzati per allevamenti, stabilimenti di vendita e rifugi, con l’obiettivo di garantire il benessere degli animali afferenti a tali specie ospitati in queste strutture e immessi sul mercato dell’Unione. Il testo legislativo, inoltre, prevede misure per l’identificazione e registrazione di cani e gatti, inclusi quelli di proprietà privata, in linea con le norme nazionali vigenti nel nostro paese.

“Il risultato di oggi, a cui l’Italia ha contribuito attivamente durante tutti i lavori preparatori, è una risposta concreta alla crescente richiesta dei cittadini di rafforzare la tutela degli animali da compagnia, ma anche un importante passo per difendere l’allevamento italiano di qualità” dichiara il Sottosegretario alla Salute con delega alla sanità animale, Marcello Gemmato.

“Finalmente avremo strumenti condivisi a livello europeo per contrastare in modo più efficace il traffico di animali da compagnia che, oltre a esporli al rischio di abusi, rappresenta un pericolo per la salute pubblica. Grazie alla connessione delle banche dati nazionali e a regole più stringenti sulle vendite online e sugli ingressi da Paesi terzi – continua il Sottosegretario – potremo controllare meglio i flussi, ristabilendo condizioni eque tra operatori UE ed extra UE”.

Il regolamento comprende anche disposizioni sulle condizioni di detenzione e riproduzione, sul contrasto alle pratiche dolorose e alle mutilazioni estetiche, sulla limitazione della selezione di tratti fisici estremi dannosi per la salute, e su iniziative per promuovere il possesso responsabile.

L’accordo provvisorio dovrà ora essere approvato anche dal Parlamento Europeo, prima dell’adozione formale e dell’entrata in vigore.

“Auspico che la norma sia perfezionata in tempi brevi – conclude Gemmato – così da rendere pienamente operativi standard più elevati di protezione animale, che al contempo garantiranno ai cittadini e agli operatori del settore un sistema più sicuro, chiaro e uniforme.”

11 Dicembre 2025

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