Salute e sicurezza sul lavoro. Giulia Grillo insedia il Comitato di coordinamento nazionale

Salute e sicurezza sul lavoro. Giulia Grillo insedia il Comitato di coordinamento nazionale

Salute e sicurezza sul lavoro. Giulia Grillo insedia il Comitato di coordinamento nazionale
Il Comitato, presieduto dal ministro della Salute, è composto da rappresentanti dei ministeri della Salute, degli Interni, di Infrastrutture e Trasporti e delle Regioni e Province autonome. “Il tema della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro sarà sempre più al centro della mia attenzione  anche davanti a fenomeni purtroppo sempre più frequenti anche in sanità, come le aggressioni al personale medico e non medico".

Si è insediato oggi al ministero della Salute dopo una lunga attesa il “Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro”. Il Comitato, presieduto dal ministro della Salute, Giulia Grillo, è composto da rappresentanti dei ministeri della Salute, degli Interni, di Infrastrutture e Trasporti e delle Regioni e Province autonome.

“Il tema della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro sarà sempre più al centro della mia attenzione – ha dichiarato il ministro Giulia Grillo nell’aprire i lavori del Comitato – anche davanti a fenomeni purtroppo sempre più frequenti anche in sanità, come le aggressioni al personale medico e non medico. Vogliamo tenere alta la guardia e puntare i riflettori su tutte le forme vecchie e nuove di mancanza di sicurezza e di tutela della salute su ogni posto di lavoro”.

La Cabina di regia si occuperà di:
a)
stabilire le linee comuni delle politiche nazionali in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
b) individuare obiettivi e programmi dell’azione pubblica di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori;
c) definire la programmazione annuale in ordine ai settori prioritari di intervento dell’azione di vigilanza, i piani di attività e i progetti operativi a livello nazionale, tenendo conto delle indicazioni provenienti dai comitati regionali di coordinamento e dai programmi di azione individuati in sede comunitaria;
d) programmare il coordinamento della vigilanza a livello nazionale in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
e) garantire lo scambio di informazioni tra i soggetti istituzionali al fine di promuovere l’uniformità dell’applicazione della normativa vigente;
f) individuare le priorità della ricerca in tema di prevenzione dei rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori.

03 Luglio 2018

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