San Camillo. Gelli (Pd): “Il paziente doveva essere indirizzato verso un Hospice. Ancora poco conosciuta legge su cure palliative”

San Camillo. Gelli (Pd): “Il paziente doveva essere indirizzato verso un Hospice. Ancora poco conosciuta legge su cure palliative”

San Camillo. Gelli (Pd): “Il paziente doveva essere indirizzato verso un Hospice. Ancora poco conosciuta legge su cure palliative”
Così il responsabile sanità del Pd interviene sulla vicenda del malato terminale lasciato morire in barella, nel caos, dopo 56 ore di Pronto Soccorso. "Non è possibile che nessuno, in tutte quelle ore di attesa, abbia informato il malato ed i suoi familiari sul loro diritto di poter essere presi in carico in un Hospice dedicato proprio al fine vita. Urge una verifica sul funzionamento della rete oncologica del Lazio".

"La triste vicenda accaduta al San Camillo di Roma, con un malato terminale di tumore lasciato morire in barella, nel caos, dopo 56 ore di Pronto Soccorso, mi ha lasciato sconcertato. Non è accettabile il verificarsi di simili storie che nulla hanno a che vedere con le situazioni di sovraffollamento dei Pronto Soccorso. Non è possibile che nessuno, in tutte quelle ore di attesa, abbia informato il malato ed i suoi familiari sul loro diritto di poter essere presi in carico in un Hospice dedicato proprio al fine vita”. Così il responsabile sanità del Pd, Federico Gelli, commenta la morte di Marcello Cairoli al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Camillo di Roma.

“In Italia abbiamo approvato da anni una legge avanzatissima (38/2010) su questo tema, che prevede anche la possibilità di attivare cure domiciliari, oltre al potenziamento degli Hospice. Evidentemente tutto questo è ancora poco conosciuto, non solo tra i cittadini, ma anche tra gli stessi operatori sanitari, e non possiamo non interrogarci su cosa fare per migliorare questa situazione. Infine – conclude – sarebbe urgente una verifica sul funzionamento della rete oncologica del Lazio per controllare se effettivamente vengano garantiti ai malati oncologici i livelli essenziali di assistenza”.

07 Ottobre 2016

© Riproduzione riservata

Reintegro medici no vax. Il test che può cambiare gli equilibri del Centrodestra
Reintegro medici no vax. Il test che può cambiare gli equilibri del Centrodestra

L'emendamento che prevede il reintegro dei medici no vax radiati dai rispettivi Ordini è, per ora, fermo. Le trattative nella maggioranza sono ancora in corso e il testo potrebbe essere...

Fine vita. La Consulta dice no all’allargamento: il requisito del sostegno vitale resta
Fine vita. La Consulta dice no all’allargamento: il requisito del sostegno vitale resta

La Corte Costituzionale ha respinto il tentativo di ampliare l'accesso al suicidio medicalmente assistito alle persone malate che non dipendono da trattamenti di sostegno vitale. Con la sentenza numero 152...

Enpam. Durigon: “Controlli in corso”. M5S: “Compensi da 1 milione ai vertici e conflitti di interessi”
Enpam. Durigon: “Controlli in corso”. M5S: “Compensi da 1 milione ai vertici e conflitti di interessi”

È stata discussa oggi in Aula alla Camera l'interrogazione del Movimento 5 Stelle sulla gestione finanziaria dell'Enpam, l'ente previdenziale dei medici e odontoiatri, con particolare attenzione ai compensi degli organi...

Manovra. Schillaci: “La prossima settimana incontrerò Giorgetti. Chiederò più assunzioni e stipendi migliori per il personale sanitario”
Manovra. Schillaci: “La prossima settimana incontrerò Giorgetti. Chiederò più assunzioni e stipendi migliori per il personale sanitario”

La valorizzazione del personale sanitario sarà la prima richiesta che il Ministero della Salute porterà al tavolo con il Ministero dell'Economia in vista della prossima legge di bilancio. Ad annunciarlo...