Sangue. In Gazzetta Ufficiale il piano nazionale. Per il 2018 richiesto incremento produzione. Cns: “Garantita autosufficienza”

Sangue. In Gazzetta Ufficiale il piano nazionale. Per il 2018 richiesto incremento produzione. Cns: “Garantita autosufficienza”

Sangue. In Gazzetta Ufficiale il piano nazionale. Per il 2018 richiesto incremento produzione. Cns: “Garantita autosufficienza”
Per il 2018 il piano prevede un fabbisogno di globuli rossi a favore delle Regioni Sardegna, Lazio, Sicilia, Abruzzo, Campania e Toscana per un ammontare complessivo di circa 55.000 unità. Per questo si richiede alle Regioni un leggero incremento (1,25%) della produzione. Poi interventi necessari per il reclutamento e la qualificazione dei donatori di cellule staminali ematopoietiche, in sinergia col Cns, il Cnt, le reti regionali sangue e trapianti e le associazioni dei donatori volontari. IL PIANO

L’autosufficienza nazionale per gli emocomponenti è stata garantita anche nel 2017 grazie alla solidarietà tra Regioni, con circa 70mila unità scambiate e acquisite soprattutto da Sardegna e Lazio. Il dato è contenuto nel Programma Nazionale per l’Autosufficienza appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale, secondo cui Piemonte e Lombardia sono le regioni che hanno contribuito di più.
 
Nel 2017, riporta il piano elaborato dal ministero della Salute e dal Centro Nazionale Sangue, la produzione di globuli rossi è stata di 42,3 unità per mille abitanti, in discesa rispetto ai 44,5 ogni mille abitanti del 2012 che rappresenta il picco degli ultimi anni. La regione che ha una maggiore produzione è il Molise, 53,2 unità, mentre quella più bassa è in Campania (29,3). Per quanto riguarda il consumo la Sardegna richiede 66,8 unità di globuli rossi ogni mille abitanti, soprattutto per la presenza di molti pazienti con malattie che necessitano di trasfusioni periodiche come la talassemia, mentre la Campania mostra il fabbisogno più basso  (29,4). “Il contributo all’autosufficienza nazionale di globuli rossi – si legge – è stato prevalentemente fornito da Piemonte (27%), Lombardia (16%), Veneto (14%), Trento (10%), Emilia-Romagna (9%)”.
 
Per il 2018 il piano prevede un fabbisogno di globuli rossi a favore delle Regioni Sardegna, Lazio, Sicilia, Abruzzo, Campania e Toscana per un ammontare complessivo di circa 55.000 unità. Per questo si richiede alle Regioni un leggero incremento (1,25%) della produzione.
 
Fra i mesi in cui è necessaria la maggiore compensazione, ricorda il Cns, ci sono quelli invernali, in coincidenza con il picco della stagione influenzale. Proprio per questo da quest’anno, su iniziativa del Centro e delle associazioni, i donatori sono tra le categorie indicate dal ministero per cui è raccomandata la vaccinazione.
 
“Le carenze all’inizio dell’anno non sono una novità – afferma Giancarlo Maria Liumbruno, direttore generale del Cns -. Se da una parte serve una migliore e puntuale programmazione della chiamata dei donatori per effettuare le donazioni da parte delle associazioni e federazioni del volontariato del sangue, il problema dell’epidemia influenzale, che proprio a gennaio-febbraio raggiunge il suo picco, non può essere trascurato. Per questo offrire la vaccinazione anche ai donatori, come già avviene ad esempio in Emilia Romagna, potrebbe contribuire a mitigare il problema”.
 
Il vaccino offerto ai donatori, sottolinea Gianpietro Briola, portavoce pro tempore del Civis, il coordinamento dei donatori, permetterebbe di aumentare le coperture vaccinali e la consapevolezza dei cittadini sul tema della prevenzione e dall’altra metterebbe in sicurezza una risorsa come il sangue che è essenziale per l’erogazione dei LEA di medicina trasfusionale, come le terapie per i pazienti talassemici. “Offrire l’opportunità della vaccinazione al milione e 800mila donatori periodici e associati del sangue – afferma – significa, come già accaduto nel 2009 in occasione della pandemia influenzale da virus A/H1N1, poter meglio garantire la continuità della disponibilità delle donazioni, sulla base di una necessaria e puntuale programmazione, considerando che i donatori di sangue sono a tutti gli effetti  degli operatori del SSN”.

10 Ottobre 2018

© Riproduzione riservata

Medici di famiglia. Schillaci: “Non bisogna conservare ma innovare”
Medici di famiglia. Schillaci: “Non bisogna conservare ma innovare”

Quindici anni fa la legge Balduzzi promise ai cittadini un medico sempre disponibile. Una promessa, scrive il ministro della Salute Orazio Schillaci in una lettera pubblicata da Repubblica, “giusta”, perché...

Riforma medicina generale. Zaffini (FdI): “Servono dati corretti, niente slogan ideologici e nessuna polemica sulle ‘caste’”
Riforma medicina generale. Zaffini (FdI): “Servono dati corretti, niente slogan ideologici e nessuna polemica sulle ‘caste’”

“Sul tema della cosiddetta riforma della medicina generale stanno circolando dati e analisi non corretti. Per questo ritengo utile richiamare alcuni elementi oggettivi.” Lo dichiara il presidente della Commissione Affari...

Pronto Soccorso. Ricciardi (M5S): “Una proposta di legge per medici e pazienti”
Pronto Soccorso. Ricciardi (M5S): “Una proposta di legge per medici e pazienti”

“Oggi presentiamo una Proposta di Legge sulla medicina di emergenza-urgenza. Ricordo che quando parlavo con i colleghi del motivo per cui si erano iscritti a medicina, molti dicevano di voler...

Liste d’attesa. Ok dalla Stato-Regioni al nuovo Piano nazionale 2026-2028: tutte le agende nel Cup, percorsi di tutela per i pazienti e chi non disdice la prenotazione dovrà pagare il ticket
Liste d’attesa. Ok dalla Stato-Regioni al nuovo Piano nazionale 2026-2028: tutte le agende nel Cup, percorsi di tutela per i pazienti e chi non disdice la prenotazione dovrà pagare il ticket

Via libera dalla Conferenza Stato-Regioni al nuovo Piano nazionale di governo delle liste d’attesa 2026-2028. Il Piano, che archivia il precedente PNGLA 2019-2021, si pone l’obiettivo di superare un modello...