Sanità a rischio crack? Cappellacci (FI): “Pronti ad accogliere l’appello delle Regioni”

Sanità a rischio crack? Cappellacci (FI): “Pronti ad accogliere l’appello delle Regioni”

Sanità a rischio crack? Cappellacci (FI): “Pronti ad accogliere l’appello delle Regioni”
"Il Pnrr sicuramente offre una parte delle risposte per le strutture ma occorre adottare misure per il reclutamento del personale che in concreto deve operarvi. La revisione del numero chiuso in Medicina, il potenziamento delle Scuole di Specializzazione e una rivisitazione del trattamento per il personale sono sicuramente le prime iniziative da valutare insieme", spiegail presidente della Commissione Affari sociali della Camera.

“La richiesta di aiuto delle Regioni merita ascolto ed è sulla stessa linea della missione annunciata a inizio legislatura: riscrivere il sistema sanitario dopo una pandemia che ne ha messo in luce tutti i limiti”.

Così Ugo Cappellacci, presidente della commissione Affari Sociali della Camera, interviene sulla lettera inviata dalle Regioni al ministro della Salute Schillaci.

“Le spese già sostenute per l’emergenza e per il caro bollette hanno incrementato il fabbisogno di risorse, ma la questione va oltre ed attiene alle scelte politiche che dovremo condividere per ripristinare un modello sanitario vicino ai territori e alle persone – aggiunge -. Il Pnrr sicuramente offre una parte delle risposte per le strutture ma occorre adottare misure per il reclutamento del personale che in concreto deve operarvi. La revisione del numero chiuso in Medicina, il potenziamento delle Scuole di Specializzazione e una rivisitazione del trattamento per il personale sono sicuramente le prime iniziative da valutare insieme. Occorre inoltre superare la cristallizzazione dei limiti alla Sanità convenzionata, ancora ferma alla ‘fotografia’ scattata all’epoca del governo Monti”.

“Queste sono le prime iniziative per aggredire la questione urgente delle liste d’attesa. È una sfida che dobbiamo affrontare al di là delle maggioranze nazionali, regionali e locali – conclude – perché il diritto alla Salute dei cittadini e delle comunità non ha colore politico”.

16 Gennaio 2023

© Riproduzione riservata

Manovra. Bocciatura unanime della Conferenza delle Regioni che avverte: “Fondo sanitario insufficiente, così a rischio la garanzia dei Lea”
Manovra. Bocciatura unanime della Conferenza delle Regioni che avverte: “Fondo sanitario insufficiente, così a rischio la garanzia dei Lea”

La manovra aumenta le risorse per la sanità, ma per le Regioni non è abbastanza. E il problema, avvertono i presidenti, non è soltanto la difficoltà di far quadrare i...

Schillaci difende la manovra alla Camera: “Non ci sono tagli, per la sanità i fondi non bastano mai”. Faraone (Iv): “È prigioniero politico nel Governo”
Schillaci difende la manovra alla Camera: “Non ci sono tagli, per la sanità i fondi non bastano mai”. Faraone (Iv): “È prigioniero politico nel Governo”

Per Orazio Schillaci, nella legge di bilancio non c'è la parola "tagli". Per Davide Faraone, invece, il problema è tutto in quei 3,1 miliardi che mancano rispetto ai 5,5 richiesti...

Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”
Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”

Un finanziamento della sanità pari ad almeno il 7,5% del Pil, investimenti strutturali sul personale e una rete territoriale pienamente operativa. Ma anche una revisione del payback farmaceutico, che ha...

Liste d’attesa. Schillaci: “Due milioni di prestazioni in più nei primi 9 mesi del 2026”. E screening mammografico esteso dai 45 ai 49 anni
Liste d’attesa. Schillaci: “Due milioni di prestazioni in più nei primi 9 mesi del 2026”. E screening mammografico esteso dai 45 ai 49 anni

"Il Fondo sanitario è al livello più alto e continua a crescere, ma un sistema non è adeguato solo per quanto mette dentro, lo è per come quelle risorse poi...