Sanità intergrativa. Zaffini (FdI): “Canalizzare la spesa di tasca propria dei cittadini in un sistema assistenziale integrativo”

Sanità intergrativa. Zaffini (FdI): “Canalizzare la spesa di tasca propria dei cittadini in un sistema assistenziale integrativo”

Sanità intergrativa. Zaffini (FdI): “Canalizzare la spesa di tasca propria dei cittadini in un sistema assistenziale integrativo”
"È necessario rivedere i criteri e creare un nuovo sistema di assistenza. La spesa privata dei cittadini non è oggi intermediata è regolamentata dallo Stato ma soltanto dal 'mercato', ma il presupposto del mercato è la parità sostanziale dei contraenti mentre chi porta un bisogno di salute inevaso è soltanto un cittadino fragile", spiega il presidente della Commissione Sanità, Lavoro e Affari sociali di Palazzo Madama.

“Canalizzando le risorse spese dagli Italiani di tasca propria in un sistema assistenziale integrativo basato sui principi di universalismo ed equità e attuato mediante una Governance pubblica e strumenti (prodotti e servizi) di mercato si potrebbe garantire a tutti i cittadini una lunga vita in buona salute”.

Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Franco Zaffini, presidente della Commissione Sanità, Lavoro e Affari sociali di Palazzo Madama.

“La Sanità ed i bisogni di cura e di assistenza sono molto cambiati ed oggi abbino, ad esempio, una popolazione anziana che ci consegna alti livelli di non autosufficienza e di cronicità – spiega Zaffini -. La popolazione italiana di età superiore ai 65 anni rappresenta oltre il 23% della popolazione, per un totale di 14 milioni di persone. La percentuale, secondo Istat, è destinata a salire al 35% entro il 2050. Nel 2018 l’indice di vecchiaia in Italia ha raggiunto il suo massimo storico di 173,1: ogni 100 giovani ci sono dunque 173 anziani; erano 130 nel 2000 e 58 nel 1980. L’indice di dipendenza degli anziani ha raggiunto il 35,7%, ciò significa che in Italia ogni 3 persone attive ve ne è 1 over 65. Si tratta del valore più elevato in Europa (31%) e il secondo al mondo dopo il Giappone (46%)”.

“Il 50% degli anziani (7 milioni di persone) denuncia 3 malattie croniche – aggiunge -. In particolare il 43% degli anziani over 65 presenta almeno 1 patologia cronica grave (nel 20% dei casi cardiaca), mentre sopra i 75 anni e sotto gli 85 anni l’incidenza di almeno una patologia grave sale al 48%. Sopra gli 85 anni, comprensibilmente, gli affetti da almeno due patologie gravi contemporanee di attesta al 33%. Il punto cruciale, dunque, non è tanto invecchiare, ma invecchiare “bene”. In Italia la “speranza di vita a 65 anni” è di 21 anni, mentre secondo quello “senza limitazioni nelle attività”, un sessantacinquenne avrebbe in media davanti a sé 9,9 anni di vita in salute. Il 28,7% degli anziani vive da solo e spesso, soprattutto all’aumentare dell’età, si avvale di un’assistenza domiciliare. In media per ogni anziano c’è uno 0,7 di caregiver familiari (al 70% sono donne)”.

“Organizzare e strutturare servizi fruibili agli anziani ed assisterli vuol dire anche promuovere l’occupazione femminile. Ai caregiver familiari bisogna aggiungere almeno 1,6 milioni di persone (nella veste di badanti e personale domestico). La stima della spesa privata delle famiglie per l’assistenza agli anziani è ogni anno di 20/25 mld che si aggiungono all’Out of Pocket sanitario (la spesa di tasca propria sostenuta dagli italiani per curarsi che oggi raggiunge e supera 40 mld) Se si combinano i dati sull’invecchiamento e sulla cronicità sopra richiamati è evidente che la spesa per sanità ed assistenza per gli anziani rischia di qui al 2050 di esplodere. E’ dunque necessario rivedere i criteri e creare un nuovo sistema di assistenza”. La spesa privata dei cittadini non è oggi intermediata e regolamentata dallo Stato ma soltanto dal “mercato”, ma il presupposto del mercato è la parità sostanziale dei contraenti mentre chi porta un bisogno di salute inevaso è soltanto un cittadino fragile”, conclude Zaffini.

18 Maggio 2023

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti
Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Decreto PA nei giorni scorsi, il provvedimento che contiene misure urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione. Tra le norme...

Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno
Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che definisce i posti disponibili per l'immatricolazione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina...

Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata
Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata

Il Ministero ha raggiunto gli obiettivi previsti per il pagamento da parte dell’Europa della IX rata del PNRR Missione salute. Si tratta dei due target relativi all’utilizzo del Fasciolo Sanitario...

Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa
Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa

Prosegue il monitoraggio delle ondate di calore e la campagna di informazione del Ministero della Salute per limitare gli effetti delle alte temperature sulla salute, in un'estate caratterizzata da ripetuti...