Sardegna. La Giunta congela gli aumenti di Irap e Irpef per il 2016

Sardegna. La Giunta congela gli aumenti di Irap e Irpef per il 2016

Sardegna. La Giunta congela gli aumenti di Irap e Irpef per il 2016
A renderlo possibile la riduzione in Finanziaria dello stanziamento per il Fondo residui perenti dell'importo pari alla perdita di gettito (70 milioni). La Giunta cerca ora una soluzione definitiva. Per il momento l'aumento sarà congelato in attesa dei risultati del primo anno di Piano di rientro della Sanità, che impone di risanare un debito di 750 milioni di euro in tre anni.

La Giunta cancella l'aumento di Irpef e Irap per i sardi. Ad annunciarlo una nota della Giunta in cui si spiega che "il rincaro temporaneo ipotizzato in attesa e con l'impegno di trovare una possibile alternativa, sarà congelato fino a quando si valuterà il da farsi alla luce dei risultati del primo anno di entrata in vigore del Piano di rientro della Sanità, che impone di risanare un debito di 750 milioni di euro in tre anni". Sarà ora il Consiglio Regionale, in sede di votazione della Finanziaria, a decidere se accogliere la proposta dalla Giunta che cancella l'aumento delle aliquote, approvando l'emendamento che sterilizza gli aumenti grazie allo stanziamento della somma necessaria.  La “sterilizzazione” del rincaro – così si dice in gergo tecnico – sarà infatti proposta dalla Giunta al Consiglio con un emendamento alla Manovra 2016 attualmente in discussione nella terza commissione consiliare.

Nel dettaglio, come spiegato dalla Giunta stessa nella nota, il congelamento dell’aumento è stato possibile attraverso la riduzione (in Finanziaria) dello stanziamento per il Fondo residui perenti dell'importo pari alla perdita di gettito (70 milioni) (vedi nota tecnica). "Una manovra molto tecnica, che non poteva essere né individuata né garantita prima del via libera alla delibera sul preconsuntivo 2015 licenziata dalla Giunta martedì 8 febbraio, delibera che fa i conti sull'avanzo di amministrazione del 2015 rispetto a quello dell'anno precedente", precisa la Giunta. In pratica, la legge 118 – quella sul bilancio armonizzato – impone che il fondo residui perenti vada incrementato con un accantonamento ulteriore del 20% all’anno del suo importo totale. "Non sapendo se con l'avanzo di amministrazione si sarebbe potuta garantire quella quota ulteriore, si è dovuto iscrivere la quota nel bilancio di previsione 2016 approvato a dicembre.  Avendo poi il preconsuntivo approvato l'8 febbraio rilevato un avanzo di amministrazione superiore a quanto necessario, è stato possibile 'liberare' dalla manovra l’importo pari a quello che si stimava di poter incassare con l’aumento del gettito Irap e Irpef, e destinare così al fondo perenti parte dell’avanzo di amministrazione".

"Abbiamo trovato la strada che cercavamo per evitare il rincaro di Irpef e Irap e l'abbiamo immediatamente percorsa – commenta il presidente della Regione Francesco Pigliaru -. Proporre l'aumento delle aliquote ci è costato molto, come Giunta e a me personalmente, ma la grave situazione del debito in Sanità andava affrontata seriamente e non più rinviata, soprattutto per tutelare il futuro dei nostri giovani ai quali vogliamo consegnare una Regione con i conti in ordine. Così abbiamo preso in mano la situazione, proposto una legge che doveva essere approvata inderogabilmente entro il 31 dicembre 2015 ma allo stesso tempo abbiamo lavorato ogni giorno per trovare una strada alternativa. L'abbiamo individuata, ed è quella che oggi percorriamo. Adesso lavoreremo per evitare gli aumenti anche il prossimo anno ".

"Sono molto soddisfatto di poter garantire oggi che, se il Consiglio lo vorrà, Irpef e Irap resteranno invariate per i sardi – aggiunge l'assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci -. Abbiamo più volte detto che non ci faceva piacere  dover ritoccare le aliquote, che avremmo cercato una strada per evitarlo e io stesso ho ripetuto che speravo di poter presto annunciare ai nostri concittadini che le tasse non sarebbero aumentate. Ma  intanto era assolutamente necessario mettere in sicurezza i conti approvando una legge che sarebbe stata inefficace se non fosse stata licenziata a dicembre 2015. A quel punto abbiamo potuto lavorare a cercare una soluzione e l'abbiamo trovata, e voglio ripetere con estrema chiarezza che non era in alcun modo possibile riuscire a farlo prima dell'approvazione in Giunta del preconsuntivo 2015 la scorsa settimana, perché solo allora abbiamo avuto certezza dei conti del 2015. Possiamo così andare avanti con il risanamento del debito senza ricorrere all'aumento delle tasse, una misura comunque straordinaria e temporanea che riguardava le fasce più abbienti. Ora – conclude il vicepresidente della Regione -, porteremo la nostra proposta al Consiglio, tenendo ben a mente che il risanamento dei conti della Sanità deve procedere in modo rapido e rigoroso".

La Giunta annuncia infine di essere "già fortemente impegnata" a evitare l'incremento delle aliquote anche per il prossimo anno, "ipotesi possibile e realizzabile se il piano di rientro della spesa sanitaria porterà ai risparmi ipotizzati, se il ciclo economico continuerà a essere positivo e se entrambi questi risultati saranno accompagnati da una mirata ed efficace spending review della spesa pubblica". Parallelamente, il governo regionale spiega di essere impegnato "in un serrato confronto con quello nazionale per ottenere la riduzione degli accantonamenti fiscali e per l'uso vincolato delle riserve erariali".

16 Febbraio 2016

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