Senato. I “Popolari per l’Italia” escono dalla maggioranza. E intanto nasce il Gruppo dei “Conservatori Riformisti” di Fitto

Senato. I “Popolari per l’Italia” escono dalla maggioranza. E intanto nasce il Gruppo dei “Conservatori Riformisti” di Fitto

Senato. I “Popolari per l’Italia” escono dalla maggioranza. E intanto nasce il Gruppo dei “Conservatori Riformisti” di Fitto
"Riforme non condivise, condotte in modo improvvisato ed approssimativo, sono alla base di una decisione che è innanzitutto un giudizio definitivo su una gestione politica che sta tenendo in stallo l’Italia". Così il presidente del Gruppo Mario Mauro. Non lo seguiranno i due sottosegretari Domenico Rossi e Angela D'Onghia. Intanto si costituisce in Aula il nuovo Gruppo nato intorno a Raffaele Fitto.

“Il direttivo nazionale del partito dei Popolari per l’Italia ha deliberato in data odierna l’uscita dalla maggioranza che sostiene l’attuale governo. Riforme non condivise, condotte in modo improvvisato ed approssimativo, con una improvvida esaltazione del carattere monocolore dell’Esecutivo sono alla base di una decisione che è innanzitutto un giudizio definitivo su una gestione politica che sta tenendo in stallo l’Italia, la sua economia e il suo bisogno di crescita”. Lo annuncia, in una nota, il senatore del gruppo Grandi Autonomie e Libertà, Mario Mauro, presidente dei Popolari per l’Italia. “Le nostre idee – aggiunge – contribuiranno ora alla costruzione e all’organizzazione di una maggioranza politica nel Paese centrata sui valori popolari e liberali”. Questo l'annuncio del presidente dei Popolari per l'Italia, Mario Mauro.

A Palazzo Madama, il Governo potrà ora contare sul sostegno di due senatori in meno. Non seguiranno Mauro, invece, i due sottosegretari, Domenico Rossi (Difesa) e Angela D'Onghia (Istruzione): "Prendiamo atto della decisione di Pi di uscire dalla maggioranza – dicono i due – ma, come già annunciato al Presidente Mario Mauro, non concordiamo con questa linea d'azione".

Intanto, questa mattina il Presidente del Senato, Pietro Grasso, ha comunicato in Aula la costituzione del gruppo parlamentare "Conservatori-Riformisti Italiani". I senatori che hanno seguito Raffaele Fitto fuoriuscendo da Forza Italia sono: Bonfrisco, Bruni, D'ambrosio Lettieri, Di Maggio, Falanga, Liuzzi, Longo, Milo, Pagnoncelli, Perrone, Tarquinio, Zizza

03 Giugno 2015

© Riproduzione riservata

Università. Dal Mur 1.520 borse di specializzazione per l’area sanitaria non medica
Università. Dal Mur 1.520 borse di specializzazione per l’area sanitaria non medica

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che ripartisce 1.520 borse per l'accesso alle Scuole di specializzazione dell'area sanitaria non medica per l'anno accademico...

Sanità integrativa. In esclusiva la risoluzione Zaffini (FdI): raddoppiare gli iscritti, più controlli e un test sulla “convenienza sociale”. Apertura alle opposizioni, ma solo senza ostruzionismi
Sanità integrativa. In esclusiva la risoluzione Zaffini (FdI): raddoppiare gli iscritti, più controlli e un test sulla “convenienza sociale”. Apertura alle opposizioni, ma solo senza ostruzionismi

La Commissione Sanità del Senato si prepara a chiudere l'indagine conoscitiva sulla sanità integrativa con una risoluzione che punta a delineare le future linee di intervento del Governo. Quotidiano Sanità...

Clima e salute. La Camera approva cinque mozioni. Via libera a testi di maggioranza e opposizione
Clima e salute. La Camera approva cinque mozioni. Via libera a testi di maggioranza e opposizione

L'Aula della Camera ha approvato oggi cinque mozioni sul tema della prevenzione degli effetti sulla salute derivanti dall'innalzamento delle temperature e sul contrasto al cambiamento climatico, con particolare riferimento alle...

Federalismo fiscale. Il Governo tira dritto dopo il no della Conferenza Unificata. Via libera del Cdm al decreto attuativo della delega
Federalismo fiscale. Il Governo tira dritto dopo il no della Conferenza Unificata. Via libera del Cdm al decreto attuativo della delega

Il Governo non si ferma. Nonostante il mancato accordo con Regioni ed enti locali, il Consiglio dei ministri ha deciso di proseguire l'iter del decreto legislativo sul federalismo fiscale regionale...