Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha deciso di nominare quattro nuovi senatori a vita: sono Claudio Abbado, Elena Cattaneo, Renzo Piano, Carlo Rubbia.
Nell’ordine un musicista tra i più illustri del panorama internazionale, una scienziata specializzata nei temi medici e della genetica, un architetto ricercatissimo in tutto il mondo e un premio Nobel per la fisica. Tutte grandi personalità del nostro Paese, provenienti dai mondi della cultura, della ricerca e della scienza.
Elena Cattaneo. 51 anni, milanese, già cavaliere della Repubblica, due figli, laureata in farmacia, dirige il laboratorio di Stem Cell Biology and Pahramacology of Neurodegenerative Disease dell'Università di Milano e coordina, tra le alte cose, il progetto europeo NeuroStemcell, cui prendono parte 16 laboratori di sette paesi. L'attività di ricerca è incentrata allo studio delle cellule staminali neurali, alla loro potenziale applicazione, e all'analisi dei meccanismi di neurodegenerazione nella Corea di Huntington.
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
"E' anche per dare un segno di serena continuità istituzionale che ho ritenuto di dover colmare i vuoti tristemente determinatisi, nel breve giro di un anno, nelle fila dei senatori a vita di nomina presidenziale. Sempre convinto delle ragioni che indussero i padri costituenti a prevedere quella speciale presenza nel Senato della Repubblica e ad attribuire quella facoltà al Presidente della Repubblica, ho raccolto elementi di giudizio e compiuto passi discreti per attribuire i quattro seggi di senatore a vita rimasti vacanti. E nel rispetto delle valutazioni e degli orientamenti cui, nell'esercizio della facoltà prevista dall'art. 59 della Costituzione, si sono di volta in volta variamente attenuti i diversi miei predecessori, ho questa volta teso in modo particolare a compiere scelte che riprendessero i criteri ispiratori delle nomine effettuate in prima istanza dal Presidente Luigi Einaudi. Le mie scelte sono così cadute su personalità rappresentative del mondo della cultura e della scienza.
Pur consapevole del valore di non poche altre personalità, che pure "hanno illustrato la Patria per altissimi meriti", ritengo indubbio che tra quelle oggi nominate ve ne siano di talmente note per le loro attività e i risultati conseguiti da considerarsi portatrici di curricula e di doti davvero eccezionali, come attesta il prestigio mondiale di cui sono circondate. E sono loro grato per la generosa disponibilità espressami.
In pari tempo ho proceduto alla nomina di una donna di scienza di età ancor giovane ma già nettamente affermatasi, la cui scelta ha anche il valore di un forte segno di apprezzamento, incoraggiamento e riferimento per l'impegno di vaste schiere di italiane e italiani di nuove generazioni dedicatisi con passione, pur tra difficoltà, alla ricerca scientifica.
Sono convinto che dai quattro senatori a vita così prescelti verrà un contributo peculiare, in campi altamente significativi, alla vita delle nostre istituzioni democratiche, e – in assoluta indipendenza da ogni condizionamento politico di parte – all'attività del Senato e dell'intero Parlamento".