Specializzandi. Balduzzi: “Scarsità di finanziamenti è un problema serio”

Specializzandi. Balduzzi: “Scarsità di finanziamenti è un problema serio”

Specializzandi. Balduzzi: “Scarsità di finanziamenti è un problema serio”
Il ministro lo ha affermato in commissione Sanità del Senato, dove è stata presentata un’interrogazione sul tema al quale il ministro risponderà prossimamente in forma scritta. Per Balduzzi dubbi anche sulla normativa Ue che ha aumentato gli anni di corso, che da quattro passano a cinque.

Il problema della scarsità di finanziamenti per le borse di studio riguardanti le scuole di specializzazione  mediche approda in commissione Igiene e Sanità del Senato. E lo fa attraverso un’interrogazione a risposta scritta che i senatori Raffaele Calabrò e Claudio Gustavino hanno presentato al ministro della Salute, Renato Balduzzi. Infatti, secondo i senatori, a fronte di 10.000 studenti iscritti, sono attualmente disponibili circa 5.800 borse di studio, insufficienti a coprire l'intero fabbisogno. A ciò si aggiunga che è stato aumentato il numero degli anni di corso per effetto dell'entrata in vigore di alcune direttive dell'Unione europea; pertanto, nell'anno accademico 2012-2013 sarà attivato per la prima volta il quinto anno di corso delle scuole di specializzazione (prima di 4 anni) e si determinerà di conseguenza un incremento considerevole dei contratti in formazione specialistica.

L’auspicio dei senatori è che possano essere reperite le risorse finanziarie indispensabili per accrescere il numero delle borse di studio, venendo così incontro alla necessità avvertita in molte discipline mediche di una maggiore specializzazione.

La risposta attesa da Balduzzi, come detto, è in forma scritta, ma replicando in diretta in commissione, il ministro ha confermato che il finanziamento delle borse di studio per le specialità mediche costituisce “un problema serio”, come riferisce il resoconto della commissione. Secondo Balduzzi è anche necessario valutare se fosse davvero così cogente la normativa dell'Unione europea in merito all'aumento degli anni di corso.
 

31 Gennaio 2013

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