Specializzazioni. Interrogazione di Lenzi e Miotto (Pd): “Affrontare la questione con soluzioni che non possono essere procrastinate”

Specializzazioni. Interrogazione di Lenzi e Miotto (Pd): “Affrontare la questione con soluzioni che non possono essere procrastinate”

Specializzazioni. Interrogazione di Lenzi e Miotto (Pd): “Affrontare la questione con soluzioni che non possono essere procrastinate”
Così le due deputate dem della Commissione Affari Sociali, nel giorno della prima delle due proteste organizzate dai giovani medici davanti alla Camera, chiedono alla ministra Lorenzin "quali urgenti iniziative intenda assumere per risolvere rapidamente le questioni che hanno determinato il ritardo nella pubblicazione del Bando per le Scuole di Specializzazione di Area Medica 2016/17". IL TESTO

"Quali urgenti iniziative intenda assumere per risolvere rapidamente le questioni che hanno determinato il ritardo nella pubblicazione del Bando per le Scuole di Specializzazione di Area Medica 2016/17". Questo quanto chiedono le due deputate Pd della Commissione Affari Sociali, Donata Lenzi e Anna Margherita Miotto, in un'interrogazione alla ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, depositata oggi.
 
Il ritardo accumulato nella emanazione del bando di concorso per l’accesso ai corsi di specializzazione dei medici abilitati, si spiega nel testo, "sta determinando grande preoccupazione ed alimenta la protesta sfociata già oggi nella manifestazione svoltasi davanti alla Camera dei Deputati e che sarà seguita da altra manifestazione annunciata per fine settembre".
 
"Il ritardo nella pubblicazione del bando, conseguente ad una serie di problemi accumulatisi nelle scorse settimane, rischia di provocare un grave ritardo nell’inizio dei corsi e rende difficile la compatibilità con le scadenze previste dal calendario per l’ammissione ai corsi di formazione in Medicina Generale provocando una possibile perdita delle borse, già esigue, stanziate per i corsi 2016/2017", proseguono Lenzi e Miotto.
 
"Le questioni da affrontare, non risolte da anni riguardano il numero dei contratti troppo esiguo rispetto ai partecipanti previsti stimato in circa 1 a 3, la programmazione che dovrebbe essere raccordata ai fabbisogni reali, le procedure di accreditamento delle sedi che ospitano i corsi e che ha già evidenziato circa il 10% di sedi inidonee ed il processo di allineamento della formazione dei medici di medicina Generale ai corsi universitari di specializzazione che tarda a decollare. Tuttavia ora incombe il rischio di far perdere ai giovani medici laureati da oltre un anno, altro tempo prezioso per potersi specializzare, per cui si rende indispensabile affrontare la questione con soluzioni che non possono essere procrastinate", conclude l'interrogazione.
 

05 Settembre 2017

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