Specializzazioni mediche/1. Binetti (FI) contro la proposta di riduzione della durata: “L’unico obiettivo è quello di fare cassa”

Specializzazioni mediche/1. Binetti (FI) contro la proposta di riduzione della durata: “L’unico obiettivo è quello di fare cassa”

Specializzazioni mediche/1. Binetti (FI) contro la proposta di riduzione della durata: “L’unico obiettivo è quello di fare cassa”
La senatrice critica l’ipotesi emendativa allo studio che prevede la riduzione della durata dei corsi di specializzazione. “A costo zero riuscirà ad implementare il numero dei potenziali specialisti. In verità il costo da pagare sarà quello che si chiama costo della non-qualità o della qualità mancata. Una operazione di puro marketing”.

“Non è affatto chiaro a che tipo di Sanità stia pensando questo governo per il prossimo futuro… Da un lato vuole trasformare le Facoltà di Medicina in una sorte di strutture open, a cui chiunque può avere accesso… fossero anche i 70.000 che quest'anno si sono presentati alle selezioni! Poi decide di botto di ridurre gli anni delle scuole di specializzazione, con l'unico evidente obiettivo di fare cassa, risparmiando un anno di borsa di studio, circa 30.000 euro per anno, per ognuno degli attuali 8500 specializzandi, con la ragguardevole cifra di oltre 250 milioni di euro, che nella migliore delle ipotesi si tradurrà in altre borse di studio per neo-laureati in attesa. E così a costo zero riuscirà ad implementare il numero dei potenziali specialisti. In verità il costo da pagare sarà quello che si chiama costo della non-qualità o della qualità mancata. Una operazione di puro marketing".
 
Lo afferma la senatrice Paola Binetti (FI)  in una nota che parla di "oscura manovra economica" e chiede invece "maggiore competenza e maggiore formazione, non una sua brutale riduzione, perfino con effetto retro-attivo, come è stato annunciato. Anche in questo ambito il governo, perché di questo si tratta: di un emendamento del governo in legge finanziaria, imprime una brutta svolta allo sviluppo della nostra sanità e fa del nostro SSN un malato cronico, con elevato indice di disabilità e lo fa con un suo emendamento, sottraendolo al dibattito parlamentare e a quello delle forze sociali". 

28 Novembre 2018

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