Spending review. Dirindin (PD): “Per la sanità serve lavoro più accurato”

Spending review. Dirindin (PD): “Per la sanità serve lavoro più accurato”

Spending review. Dirindin (PD): “Per la sanità serve lavoro più accurato”
Nerina Dirindin, capogruppo Pd in commissione Sanità del Senato, si dice preoccupata e stupita per le proposte di revisione della spesa pubblica presentate da Cottarelli. Stupita perché, “ il Parlamento apprende dai giornali i contenuti di importanti documenti”. Preoccupata invece per il merito delle proposte. 

“Le proposte per la revisione della spesa pubblica presentate dal Commissario Cottarelli sono motivo di stupore e di grande preoccupazione pur considerando le rassicurazioni del Primo ministro sulla volontà di mantenere inalterate le risorse per la Sanità". Lo afferma in una nota la senatrice Nerina Dirindin, capogruppo Pd in commissione Sanità del Senato.
 
"Stupore – sottolinea Dirindin –  perché, nonostante l'audizione di Cottarelli in commissione Bilancio, il Parlamento apprende dai giornali i contenuti di importanti documenti, e non è peraltro la prima volta. Ma ben più rilevante  è la preoccupazione per il merito delle proposte: l’analisi stima una maggiore spesa della sanità pubblica italiana, rispetto a un non ben precisato benchmark europeo, di 1,79 punti percentuali di Pil, circa 28 miliardi di euro. Un vero paradosso! E’ noto infatti che l’Italia ha una spesa nettamente inferiore,(e non superiore) alla media europea. E non pare intellettualmente onesto introdurre in una tabella statistica (che dovrebbe limitarsi a illustrare i fatti) elementi di correzione tanto rilevanti da ribaltare completamente il giudizio sulla situazione italiana".
 
"Comunicare la metodologia utilizzata ed evitare ogni ambiguità nella presentazione dei risultati sono requisiti fondamentali di qualunque analisi, anche in tempi di semplificazioni. Francamente ci si aspettava un lavoro più accurato. Nel frattempo abbiamo provveduto a chiedere un aggiornamento all’Ocse sui dati di spesa dei diversi paesi europei", conclude la senatrice Dirindin.

21 Marzo 2014

© Riproduzione riservata

Ebola. In GU l’ordinanza del Ministero Salute: obbligo di dichiarazione per chi arriva da Congo e Uganda. Vigilanza rafforzata per 120 giorni
Ebola. In GU l’ordinanza del Ministero Salute: obbligo di dichiarazione per chi arriva da Congo e Uganda. Vigilanza rafforzata per 120 giorni

È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 29 maggio 2026 l'ordinanza del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, che introduce misure obbligatorie di sorveglianza sanitaria per chiunque arrivi in Italia dalla...

Liste d’attesa. I tempi migliorano nel 2026 ma ancora 2 milioni di visite ed esami in ritardo. Più criticità nelle urgenze e forti divari regionali
Liste d’attesa. I tempi migliorano nel 2026 ma ancora 2 milioni di visite ed esami in ritardo. Più criticità nelle urgenze e forti divari regionali

Le liste d’attesa migliorano, ma il problema resta lontano dall’essere risolto. Tra gennaio e aprile 2026, sui circa 10 milioni di prenotazioni acquisite dalla Piattaforma nazionale delle liste d’attesa, circa...

Ebola. Meloni scrive ai vertici Ue: “Vigilanza rafforzata alle frontiere e regole comuni per gli arrivi dalle zone colpite”
Ebola. Meloni scrive ai vertici Ue: “Vigilanza rafforzata alle frontiere e regole comuni per gli arrivi dalle zone colpite”

L'Italia chiede all'Europa un coordinamento rafforzato della vigilanza alle frontiere per fronteggiare l'epidemia di Ebola (ceppo Bundibugyo) nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda. Lo ha annunciato Palazzo Chigi...

Ebola. Negativo il test della dottoressa rientrata dal Congo 
Ebola. Negativo il test della dottoressa rientrata dal Congo 

Il Ministero della Salute informa che nella nottata di ieri è rientrata dalla Repubblica Democratica del Congo la dottoressa italiana di Medici Senza Frontiere che era entrata in contatto con...