Spending review. Errani: “Al lavoro con Agenas su prezzi di riferimento. Ma niente Patto per la Salute”

Spending review. Errani: “Al lavoro con Agenas su prezzi di riferimento. Ma niente Patto per la Salute”

Spending review. Errani: “Al lavoro con Agenas su prezzi di riferimento. Ma niente Patto per la Salute”
"Unilateralmente abbiamo deciso di lavorare per fare chiarezza di cosa stiamo parlando e di come sia possibile ridurre la spesa senza incidere sui servizi”. Così il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani. Che aggiunge: "Tagli lineari e manovra per ora non consentiranno il Patto per la salute".

“Unilateralmente abbiamo deciso insieme ad Agenas di lavorare sulla questione relativa ai prezzi di riferimento e dei costi, in modo tale che possa essere chiaro di cosa stiamo parlando e di come sia possibile ridurre la spesa senza incidere sui servizi”. Valutazioni necessarie visto che “nel combinato disposto tra spending review e manovra 2013-2014 c’è un taglio così pesante alla sanità da non rendere sostenibile e possibile il Patto per la salute".
 
È quanto ha dichiarato presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, lasciando la riunione dei governatori in corso a via Parigi che si concluderà con un documento unitario sul quale i tecnici stanno lavorando.

“Siamo in presenza di un taglio lineare e non agli sprechi – ha detto Errani – che va ad interagire sui servizi, per cui sanità e trasporto pubblico locale sono oggettivamente a rischio. Noi siamo pronti a discutere nel merito sulla riduzione dei costi e l'azzeramento degli sprechi, ma la spending review bisogna comunque farla”.
 
Errani punta su una verifica vera dell’obiettivo che si pone nel provvedimento: “Quello che noi abbiamo proposto e che continuiamo a proporre al Governo è di fare una verifica puntuale in relazione alla riduzione e azzeramento degli sprechi senza ridurre i servizi. Chiediamo una disponibilità al Governo, di qui alla legge di stabilità, di verificare puntualmente questi elementi perché ci rendiamo conto della fase difficilissima in cui si trova il nostro Paese, ma sulla base di questo lavoro, che è ancora da fare, è possibile dare sicurezza ai cittadini sull’erogazione di servizi sul trasporto pubblico locale, di quelli sanitari e dei servizi sociali che sono praticamente azzerati e sulla possibilità di erogarli. È questa la nostra sfida, che proponiamo al Governo".

25 Luglio 2012

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