Spending review. Presentati gli emendamenti, possibile fiducia  

Spending review. Presentati gli emendamenti, possibile fiducia  

Spending review. Presentati gli emendamenti, possibile fiducia  
È scaduto il termine per gli emendamenti sulla spending review. Da quello che si apprende le proposte di modifica presentate nella Bilancio del Senato sono 1.800. Per lo più presentate dai partiti che sostengono l’esecutivo. Per ora né governo né relatori ne hanno depositati. Possibile la fiducia.

Il decreto spending review è dunque pronto per affrontare l’Aula del Senato la prossima settimana. Si pensa a giovedì e il decreto di revisione della spesa sarà accorpato con il decreto dismissioni. Sembra certa la richiesta di fiducia da parte del governo.
 
Il termine per la presentazione degli emendamenti è scaduto oggi a mezzogiorno e i partiti, in particolar modo quelli che sostengono la maggioranza, hanno presentato le proprie proposte emendative. In totale, da quello che si apprende, sono circa 1800 divise equamente tra Pdl che ha presentato 600 emendamenti e Pd che ne ha presentati altrettanti. Al momento, non risultano esserci emendamenti né da parte del governo né da parte dei relatori.
 
Per quanto riguarda il pacchetto sanità il Pd ha presentato una serie di proposte che mirano, secondo quanto detto da Ignazio Marino, senatore democratico, a modificare l’azione del governo che ha operato più da “giardiniere che da chirurgo”. Non c’è stata insomma da parte dell’esecutivo quella “distinzione – secondo Marino – tra chi è virtuoso e chi invece non lo è. Non si può imporre a tutte le Regioni gli stessi tagli, ad esempio nel numero dei posti letto, perché va riconosciuto il merito di chi si è già impegnato sul contenimento della spesa”.
 
Per questo il Pd nel tentativo di correggere alcuni errori ha presentato diversi emendamenti alla parte III del decreto quella dedicata alla razionalizzazione della spesa sanitaria e in particolare all’articolo 15 “Disposizioni urgenti per l’equilibrio del settore sanitario e misure di governo della spesa farmaceutica”.
 
Claudio Gustavino,
responsabile sanità dell'Udc, ci tiene a sottolineare che “gli emendamenti presentati dall’Udc in sanità sono fedeli ad un discorso di coerenza di appoggio alla linea di governo”. 
In particolare il senatore dell’Udc dice che i sette emendamenti presentati sostengono due principi il prima riguarda l’Agenas “che deve svolgere funzioni di unitarietà del sistema” e il secondo, il farmaco, da intendersi sia come produzione, quindi aziende che come distribuzione, dunque farmacie e qui Gustavino è fermo nel sostenere “basta accanimento nei confronti del farmaco che ha già pagato”. 

19 Luglio 2012

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