Spesa sanitaria. Governo: “Incidenza su Pil stabile fino al 2014”

Spesa sanitaria. Governo: “Incidenza su Pil stabile fino al 2014”

Spesa sanitaria. Governo: “Incidenza su Pil stabile fino al 2014”
Nessuna varianza per la dinamica della spesa sanitaria pubblica da qui al prossimo anno. L'incidenza sul Pil tra il 7,1 (2013) e il 7% (2014). Il dato nella Relazione al Parlamento di Monti e Grilli dove si anticipano le tendenze del prossimo Def. Illustrate anche le ricadute del decreto per i pagamenti della PA.

Spesa sanitaria sotto controllo, almeno in termini di incidenza sul Pil. Questo il dato emergente dalla relazione al Parlamento del premier Mario Monti e del ministro dell’Economia e Finanze Vittorio Grilli con la quale si è inteso “informare il Parlamento sulle nuove prospettive di crescita dell’economia e sull’andamento dei conti pubblici per gli anni 2013 e 2014”. Una sorta di anticipazione del prossimo Def, il Documento di Economia e Finanza 2013”, da presentare al Parlamento entro il 10 Aprile, che “tratterà tali temi in maniera più approfondita e fornirà delle proiezioni relative a tutto l’arco della legislatura”.
 
Per quanto riguarda la sanità la relazione indica le tendenze della spesa presentando il consuntivo 2011 e 2012 e le previsioni 2013 e 2014. Questi i dati:
 
2011: la spesa sanitaria si è assestata su 111,593 miliardi di euro con un’incidenza sul Pil del 7,3%;
2012: la spesa sanitaria si è assestata su 110,842 miliardi di euro con un’incidenza sul Pil del 7,1%;
2013: la spesa sanitaria prevista è di 111,108 miliardi di euro con un’incidenza sul Pil del 7,1%;
2014: la spesa sanitaria prevista è di 113,029 miliardi di euro con un’incidenza sul Pil del 7,0%.
 
La Relazione riepiloga poi le modalità con le quali si provvederà tramite un decreto (che sarà presto esaminato dalle Commissioni speciali insediate alla Camera e al Senato per approvare i provvedimenti urgenti in questa fase particolare della legislatura) ad accelerare i pagamenti verso i fornitori dei vari comparti della Pubblica amministrazione, sanità compresa.
 
Per quest’ultima, come è noto, si prevede di operare attraverso la concessione di anticipazioni di cassa, per il pagamento di debiti relativi ad operazioni già conteggiate negli esercizi finanziari precedenti ai fini del calcolo dell’indebitamento netto, che verranno successivamente restituite secondo un piano di rientro finanziariamente sostenibile.
 
Il complesso degli interventi, quindi non solo quelli per i debiti sanitari, potrà contare su un budget di 20 miliardi nella seconda parte del 2013 e di altri 20 miliardi nel 2014.

26 Marzo 2013

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