Stabilità. Ecco cosa ha detto Renzi sulla sanità ai Gruppi parlamentari PD: “Vogliamo demagogia o serietà? Ci sono più soldi, non meno soldi”

Stabilità. Ecco cosa ha detto Renzi sulla sanità ai Gruppi parlamentari PD: “Vogliamo demagogia o serietà? Ci sono più soldi, non meno soldi”

Stabilità. Ecco cosa ha detto Renzi sulla sanità ai Gruppi parlamentari PD: “Vogliamo demagogia o serietà? Ci sono più soldi, non meno soldi”
Così il premier e segretario del Pd all’Assemblea dei gruppi parlamentari democratici del 3 novembre scorso in un lungo discorso pubblicato ieri integralmente dall’Unità e di cui riproduciamo la parte riguardante la sanità. "Ho ricevuto telefonate devastanti, 'state togliendo soldi alla sanità', mi hanno detto. Nel merito si può pensarla come si vuole, ma dobbiamo decidere se giocare la carta della demagogia o della serietà"

(…) Fondi per la sanità. Questo punto per me è molto importante. Ho ricevuto telefonate devastanti, “state togliendo soldi alla sanità”, mi hanno detto. Nel merito si può pensarla come si vuole, ma dobbiamo decidere se giocare la carta della demagogia o della serietà. Nel 2013 i soldi per la sanità erano 106 miliardi, nel 2014 sono stati 109 miliardi, nel 2015 110, nel 2016 saranno 111.
Naturalmente le Regioni chiedono di più, ma il dato di fatto è questo, e l’onestà intellettuale vuole che si dica che i soldi sono un miliardo in più dello scorso anno. Ci sono più soldi, non meno soldi. Vogliamo discutere di singoli interventi? Parliamone, siamo disponibili.
 
Ma vogliamo riconoscere che la discussione sulla sanità non può essere la rivendicazione sindacale di presidenti delle Regioni contro lo Stato?Vogliamo discutere di quali sono le spese delle Regioni? Vogliamo discutere del fatto che non c’è un costo standard applicato in questi mesi? Vogliamo discutere del fatto che sulle spese mediche pediatriche c’è una differenza quasi pari al doppio fra Bolzano e la Puglia? Vogliamo discutere del fatto che c’è un rapporto di uno a due sulle spese di medicina generale tra la Provincia Autonoma di Bolzano e la Regione Calabria? Vogliamo discutere di questo?
 
Oppure vogliamo metterci intorno a un tavolo e discutere concretamente di come i denari possono essere spesi bene e andare a vedere ospedale per ospedale dove si può recuperare soldi? È un problema di farmaci salvavita? Liberiamo le risorse, ma vediamo qual è l’ospedale che spende di più, il deficit più alto in Italia. Vogliamo discutere di demagogia sui conti pubblici della sanità? Noi tra una settimana faremo un decreto legge per salvare le Regioni dalla pronuncia della Corte dei Conti.
 
Vorrei essere chiaro: è sacrosanto il nostro intervento, lo dico facendo riferimento ad una regione, il Lazio, dove Nicola Zingaretti sta facendo un’opera straordinaria, recuperando dai miliardi di ammanco che aveva in eredità i denari necessari per riportare in ordine il pareggio di bilancio.
 
Il Governo centrale è dalla parte delle Regioni, non è il contraltare delle Regioni: se si vuole giocare la carta della demagogia si sappia che siamo pronti a giocarla. C’è spazio per effettuare interventi, io sto pensando per esempio alla misura per l’epatite C, una cosa sacrosanta che salva la vita delle persone, ma è evidente che dobbiamo avere il coraggio di prendere in considerazione alcuni fenomeni organizzativi delle singole realtà, per dire che ci sono ancora troppe Asl e che va reso trasparente ogni tipo di dato.
 
Noi siamo disponibili a parlare nel merito con serietà, ma se si vuole giocare la carta della demagogia, si sappia che c’è chi se la cava anche in quel settore lì. Domani le incontreremo e parleremo con il linguaggio della chiarezza. (…)
 
Matteo Renzi
Tratto dalla relazione svolta il 3 novembre ai Gruppi parlamentari del PD

Matteo Renzi

09 Novembre 2015

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