Staminali. Binetti (Udc-Scelta civica): “Cure compassionevoli sì, bimbi cavia no”

Staminali. Binetti (Udc-Scelta civica): “Cure compassionevoli sì, bimbi cavia no”

Staminali. Binetti (Udc-Scelta civica): “Cure compassionevoli sì, bimbi cavia no”
No a strumentalizzazioni, i bambini non sono cavie e la “ricerca è un valore al quale il futuro governo dovrà compensare i mancati investimenti”. La deputata Binetti invita alla prudenza, sul piano scientifico, tutti coloro che si sono candidati a fare da capofila nella sperimentazione con staminali. 

“Cure compassionevoli sì, bambini-cavia no. La ricerca è un valore nel quale il futuro governo dovrà compensare i mancati investimenti delle ultime legislature. Servono risorse, le promesse non bastano, ma non esistono prove scientifiche dell'efficacia della terapia 'Stamina', non a caso il premio nobel Shinya Yamanaka ha manifestato in proposito le sue perplessità”. Lo dichiara in una nota la deputata Udc-Scelta Civica Paola Binetti a proposito dell'approvazione del decreto Balduzzi che consente la sperimentazione con cellule staminali per i bambini affetti da patologie gravissime.
 
“Le famiglie hanno tutto il diritto a chiedere e pretendere per i propri figli le migliori cure disponibili – sottolinea Binetti –, ma le autorità competenti hanno tutto il dovere di valutare quando queste cure sono efficaci e in che modo somministrarle per non alimentare false speranze. La sperimentazione è destinata a durare 18 mesi, coinvolge bambini con determinati requisiti ed esige un controllo rigoroso sull'efficacia della terapia. Non vorremmo che qualcuno in questa fase strumentalizzasse il decreto per ricavarne consenso elettorale. Alcuni presidenti di regione, Zaia incluso, si sono precipitati a candidarsi a fare da capofila in questa sperimentazione, che richiede invece criteri di prudenza sul piano scientifico anche perché la gestione delle risorse necessarie per la sperimentazione pone problemi seri in tempi di grave crisi economica. È nostro preciso impegno dalla Camera e dal Senato fare in modo che sulle malattie rare ci sia sempre una grande attenzione umana, oltre che scientifica".

11 Aprile 2013

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