Trasparenza. Il Governo dà i voti ai siti della PA. Aifa al 1° posto tra gli enti statali. Salute al 4° tra i ministeri

Trasparenza. Il Governo dà i voti ai siti della PA. Aifa al 1° posto tra gli enti statali. Salute al 4° tra i ministeri

Trasparenza. Il Governo dà i voti ai siti della PA. Aifa al 1° posto tra gli enti statali. Salute al 4° tra i ministeri
Stilata la classifica della trasparenza via web delle PA. L'Iss al 14° posto tra gli Enti di ricerca ma unico citato in classifica tra quelli di ambito sanitario. Anche se, in realtà, soddisfa solo 2 indicatori su 42. Male le Regioni. La prima tra le Asl è quella di Pavia.

Operazione trasparenza. E per incentivare la comunicazione con il cittadino, il Governo ha elaborato un nuovo strumento: la "Bussola della Trasparenza", il sito internet che consente ai cittadini di conoscere il grado di trasparenza e la capacità di comunicazione di tutti i siti web della Pubblica amministrazione. Ma l’obiettivo del Governo è anche quello di offrire alle amministrazioni uno strumento per il miglioramento continuo della qualità delle informazioni on line e dei servizi digitali erogati ai cittadini.

Un traguardo auspicato soprattutto per alcune realtà, che dalle classifiche elaborate dal Governo (suddivise per categoria di appartenenza dei diversi enti) rivelano molte carenze in tema di trasparenza, comunicazione e servizi online. A partire dallo stesso Governo. La Presidenza del Consiglio dei Ministri, infatti, è solo al terzo posto della classifica delle amministrazioni facenti capo alla presidenza del Consiglio. E quel che è peggio, soddisfa – e neanche pienamente – solo 4 requisiti su 34 previsti dalle "Linee Guida per i siti web della PA 2011 (presenza della sezione Privacy, presenza dell'indirizzo di PEC, presenza del link Trasparenza valutazione e merito, presenza di pubblicazioni, messaggi di informazione e di comunicazione).
Al primo posto c’è il Dipartimento della Funzione Pubblica, con 26 requisiti soddisfatti su 34, pari al 76,47%.

Tra i ministeri, quello della Salute si aggiudica la quarta posizione con 29 requisiti soddisfatti su 42 (pari al 69,05%). Al top il Ministero dell'Interno con 40 requisiti su 42 e una percentuale di “trasparenza” online del 95,24%.         

Una bella sorpresa per la sanità è il primo posto conquistato dall’Aifa nella categoria “Altri enti”. L’Aifa ha infatti raggiunto 40 indicatori sui 41 previsti (97,5%). Un risultato che l’Agenzia Italiana del Farmaco commenta con soddisfazione, affermando che “consapevole del prestigioso risultato raggiunto e nell’ottica di un miglioramento continuo, intende proseguire nella strada tracciata dal dettato normativo sulla Trasparenza, valore fondamentale per l’Agenzia, per assicurare sempre ai propri interlocutori un’informazione precisa, attenta, puntuale e indipendente sulla propria azione amministrativa”.

Nella stessa classifica (“Altri Enti”) troviamo al 7° posto la Croce Rossa Italia, con 11 requisiti centrati su 41, pari al 26,83%. In 10° posizione compare invece l’Agenas, ma con soli 3 requisiti su 41 (7,32%), poi la Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori), all’11§ posto con 2 requisiti su 41 (pari al 4,88%).

Tra gli Enti di ricerca ad interesse sanitario, 11° posto per il Cnr (6 requisiti soddisfatti su 42, cioè il 14,29%) e solo al 14° posto appare l’Istituto Superiore di Sanità, con 2 requisiti centrati su 42, pari al 4,76%.

La Top Five delle Asl premia la Asl Provincia di Pavia (31 requisiti su 43, pari al 72,09%), seguita a pari merito dalla Azienda Usl di Imola e dalla Usl di Aosta (entrambe con 28 requisiti centrati su 43, pari al 65,12%). Terzo posto per la Asl di Empoli (27/43, cioè il 62,79%), seguita dalla Asp di Catanzaro (25/43, pari al 58,14%). Quindi posto, pari merito, per la Asl della provincia di Mantova e per la Asl Salerno 2, con 24 requisiti soddisfatti su 43, pari al 55,81%.

Hanno molto da migliorare anche le Regioni, se si considera che al 1° posto c’è il Lazio che soddisfa 16 requisiti su 42 (il 38,10%). Segue la Toscana (14/42, pari al 33,33%) e, a pari merito, Puglia e Umbria (12/42, il 28,57%). Il quarto posto se lo dividono Calabria e Piemonte, entrambe con 11 requisiti soddisfatti su 42, pari al 26,19%.
In fondo alla classifica Emilia-Romagna e Trentino-Alto Adige, con 4 requisiti soddisfatti su 42, pari al 9,52%.

 

09 Ottobre 2012

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