Università. Bernini: “Istituito gruppo di lavoro per l’accesso programmato a Medicina”

Università. Bernini: “Istituito gruppo di lavoro per l’accesso programmato a Medicina”

Università. Bernini: “Istituito gruppo di lavoro per l’accesso programmato a Medicina”
L'obiettivo della commissione di esperti sarà quello di “esaminare ed approfondire le criticità afferenti alla carenza di medici e professionisti sanitari nell’ambito del Servizio sanitario nazionale, a misurare l’entità del fenomeno e a individuare le cause e le possibili soluzioni, con particolare riferimento alla necessità di garantire un acceso sostenibile alle professioni sanitarie”.

Un gruppo di lavoro per definire il fabbisogno dei medici e adeguare le capacità e l’offerta potenziale del sistema universitario. È quanto prevede il decreto del Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini che istituisce una commissione di esperti con l’obiettivo di “esaminare ed approfondire le criticità afferenti alla carenza di medici e professionisti sanitari nell’ambito del Servizio sanitario nazionale, a misurare l’entità del fenomeno e a individuare le cause e le possibili soluzioni, con particolare riferimento alla necessità di garantire un acceso sostenibile alle professioni sanitarie”.

Il gruppo di lavoro vede il coinvolgimento anche del Ministero della Salute e della Conferenza delle Regioni. È presieduto da Eugenio Gaudio, ordinario all’Università La Sapienza di Roma. È costituito da: Massimiliano Fedriga, Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome; Salvatore Cuzzocrea, Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (la CRUI); Carlo Della Rocca, Presidente della Conferenza Permanente delle Facoltà e Scuole di Medicina e Chirurgia; Gianluca Cerracchio, Direttore della Direzione Generale degli Ordinamenti della formazione superiore e del diritto allo studio del Ministero dell’Università e della Ricerca; Rossana Ugenti, Direttore della Direzione Generale e dell’Ufficio delle risorse umane del Servizio sanitario nazionale del Ministero della Salute.

In una lettera al Corriere della Sera la ministra Bernini spiega: “Mancano i medici, manca il personale sanitario come la pandemia ha evidenziato. Eppure, non possiamo aprire in automatico le porte delle università a tutti. Questione annosa, terribilmente complessa e che richiede risposte altrettanto complesse”.

“Oggi il tasso di occupazione dei laureati in Medicina è superiore all’83 per cento, mentre è molto basso il tasso di abbandono: il 2 per cento degli studenti lascia nel passaggio dal primo al secondo anno. Come è allora possibile superare l’apparente paradosso che vede migliaia di giovani bloccati in ingresso alla facoltà di Medicina con la necessità di nuovi professionisti? Il mismatch tra domanda e offerta sta tutto nel fabbisogno reale. È qui che si creano le distorsioni”, spiega nella lettera.

“Oggi abbiamo la necessità di capovolgere il meccanismo: partendo dal nuovo fabbisogno effettivo di medici e sanitari, dobbiamo adeguare le capacità e l’offerta potenziale del sistema universitario. È con questo approccio – aggiunge – che abbiamo istituito al Ministero dell’Università e della Ricerca – il Mur -, un gruppo di lavoro con tutti gli attori in campo, dal mondo accademico, al Ministero della Salute, alla Conferenza delle Regioni che, insieme agli ordini professionali, definiscono il fabbisogno di medici.”

“Siamo partiti con un obiettivo chiaro: individuare un ‘accesso sostenibile’ a Medicina. Che sia una risposta alla richiesta attuale di professionisti da parte del servizio sanitario e del mondo produttivo, compresa l’industriafarmaceutica, biomedicale, delle scienze della vita, e che al tempo stesso consideri la capacità di risposta dei nostri atenei. Un sistema della formazione che, vogliamo ribadirlo, sappia mantenere standard di efficienza elevati. Lo stesso deve ovviamente valere per le scuole di specializzazione, il cui ingresso va organizzato sul fabbisogno del Paese. Con la collaborazione di tutti vogliamo, entro il primo trimestre di quest’anno, offrire una prima risposta per definire un programma di accesso alla facoltà di Medicina ragionato ed efficace”, conclude Bernini.

12 Gennaio 2023

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