Vaccini antinfluenzali. Ok da Stato-Regioni a fornitura di 250mila dosi alle farmacie per far fronte a domanda acquisto diretto dai cittadini

Vaccini antinfluenzali. Ok da Stato-Regioni a fornitura di 250mila dosi alle farmacie per far fronte a domanda acquisto diretto dai cittadini

Vaccini antinfluenzali. Ok da Stato-Regioni a fornitura di 250mila dosi alle farmacie per far fronte a domanda acquisto diretto dai cittadini
Via libera alla re-distribuzione delle Regioni dell’1,5% dei prodotti già acquistati dal Ssn per la prossima campagna. Il problema è sorto a seguito dell'acquisto da parte delle Regioni di una quota di vaccini molto più alta di quella abituale che di fatto ha assorbito l'intera produzione di quest'anno. Prevista in ogni caso la possibilità per le Regioni di ampliare la dotazione per le farmacie qualora nel corso della campagna si rendano disponibili altre scorte. IL DOCUMENTO

Le Regioni distribuiranno in via minima l’1,5% dei vaccini antinfluenzali (circa 250 mila dosi) nelle farmacie. È quanto prevede l’intesa stipulata oggi in Stato-Regioni dopo che il Ministero della Salute aveva chiesto un intervento in seguito all’allarme lanciato dalle farmacie che lamentavano come quest’anno non vi fossero vaccini disponibili per i cittadini non rientranti nelle categorie coperte dalla campagna di vaccinazione pubblica.
 
Quest’anno, infatti, complice l’epidemia da Covid e la nuova circolare del Ministero che ha esteso la gratuità della vaccinazione contro l’influenza agli over 60 (prima era per gli over 65) le Regioni hanno acquistato più dosi (in tutto 17 milioni) assorbendo di fatto tutta la produzione di quest'anno. Da qui la necessità di rifornire in ogni caso le farmacie almeno con una quota parte del loro fabbisiogno abituale stimabile in circa 800 mila vaccini antinfluenzali l'anno acquistati direttamente dai cittadini in farmacia. 
 
L’intesa raggiunta oggi prevede in ogni caso la possibilità per le Regioni di ampliare la dotazione per le farmacie "sulla scorta dell'andamento della campagna vaccinale e – si legge nel testo dell'intese – "della disponibilità effettiva e, eventualmente, ulteriore di vaccini, incluso un possibile stock di vaccini importati su autorizzazione di Aifa e l'assicurazione delle coperture vaccinali dei soggetti più fragili".
 
Per quanto riguarda la distribuzione alle farmacie l’accordo prevede che le Regioni possano optare o per la distribuzione per conto o dando la facoltà alle farmacie di interfacciarsi direttamente con le aziende conseguentemente alla rinuncia da parte delle Regioni di una quota parte della fornitura preventivata.
 
“L’unica condizione che abbiamo posto e su cui abbiamo avuto assicurazioni dal Governo – ha sottolineato il presidente della Conferenza delle Regioni Bonaccini – è che sia assicurato comunque il quantitativo necessario per gli anziani (ultra sessantacinquenni e per quest’anno anche a partire dai 60 anni), per le persone appartenenti a categorie a rischio, alle donne in gravidanza, agli addetti ai servizi essenziali e, quest’anno, anche ai bambini fra i 6 mesi e i 6 anni”.
 
Luciano Fassari

Luciano Fassari

14 Settembre 2020

© Riproduzione riservata

Riforma professioni sanitarie. Più flessibilità per medici e infermieri, revisione tetto di spesa per il personale, nuovo status per gli specializzandi. Ecco gli emendamenti della maggioranza
Riforma professioni sanitarie. Più flessibilità per medici e infermieri, revisione tetto di spesa per il personale, nuovo status per gli specializzandi. Ecco gli emendamenti della maggioranza

La maggioranza ha depositato in Commissione Affari sociali alla Camera un pacchetto di emendamenti al disegno di legge delega sulla riforma delle professioni sanitarie: dalla carenza di personale alla rigidità...

Farmaceutica. Nisticò (Aifa): “Ddl occasione strategica, serve superare frammentazione e governance solo contabile della spesa”
Farmaceutica. Nisticò (Aifa): “Ddl occasione strategica, serve superare frammentazione e governance solo contabile della spesa”

Il disegno di legge delega sulla farmaceutica “rappresenta un passaggio strategico di riforma che va oltre il necessario riordino normativo” e si configura come “un atto di indirizzo complessivo della...

Esercitazione Oms. Fonti ministero Salute: “Non era obbligatoria, Italia non prevista”
Esercitazione Oms. Fonti ministero Salute: “Non era obbligatoria, Italia non prevista”

Con riferimento alle notizie secondo cui l'Italia avrebbe "disertato" la maxi-esercitazione dell'Oms, "isolandosi", fonti del ministero della Salute precisano all’Adnkoron che la simulazione 'Polaris II' "non era un’esercitazione universale né...

Riforma Ssn. Salutequità al Senato: “Ddl delega al buio, senza Piano sanitario nazionale”
Riforma Ssn. Salutequità al Senato: “Ddl delega al buio, senza Piano sanitario nazionale”

Il disegno di legge delega al Governo per la riorganizzazione e il potenziamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera e per la revisione del modello organizzativo del Servizio sanitario nazionale indica una...