Vaccini. Carnevali (Pd): “Prosegue il silenzio della ministra Grillo sulla proposta no vax del M5S Lazio”

Vaccini. Carnevali (Pd): “Prosegue il silenzio della ministra Grillo sulla proposta no vax del M5S Lazio”

Vaccini. Carnevali (Pd): “Prosegue il silenzio della ministra Grillo sulla proposta no vax del M5S Lazio”
"Nemmeno il principio dell’ 'uno vale uno', già bandiera del Movimento 5 Stelle, riesce a smuovere la coscienza e il senso di responsabilità di chi presiede il dicastero della Salute, il cui obiettivo dovrebbe essere quello di tutelate tutti gli assistiti. Nessuna presa di posizione nemmeno dal vicepresidente Di Maio, né dai presidenti della commissioni di Senato e Camera". Questo il commento della deputata dem della Commissione Affari Sociali della Camera.

"Continua il silenzio della Ministra della salute Giulia Grillo, la quale a distanza di giorni ancora non ha preso le distanze nè ha condannato la proposta no vax del M5S Lazio – prima firma dei consiglieri regionali laziali Davide Barillari e Roberta Lombardi – che prevede esami prevaccinali e quarantene di 4-6 settimane per i bambini vaccinati con monocomponenti. Nemmeno il principio dell’ 'uno vale uno', già bandiera del Movimento 5 Stelle, riesce a smuovere la coscienza e il senso di responsabilità di chi presiede il dicastero della Salute, il cui obiettivo dovrebbe essere quello di tutelate tutti gli assistiti. Nessuna presa di posizione nemmeno dal vicepresidente Di Maio, né dai presidenti della commissioni di Senato e Camera".
 
Così la deputata della Commissione Affari Sociali della Camera, Elena Carnevali (Pd), commenta la mancata presa di posizione dei vertici del M5S sulla proposta di legge sui vaccini presentata dal M5S Lazio.
 
"Al contrario non passa giorno che, in un modo o nell’ altro, si trovi la via per ledere alla radice il faticoso ed impervio lavoro volto a sensibilizzare sull'importanza della prevenzione, a partire da quella legata ai vaccini. Ciò che preoccupa di più, però, è che l’effetto più grave che si sta determinando con l’ossimoro dell’obbligo 'flessibile' è una selvaggia autoregolamentazione delle regioni, proprio quando sarebbe necessaria uniformità di comportamenti su tutto il territorio nazionale per consolidare, potenziare e raggiungere una stabile copertura vaccinale e l’immunità di gregge in tutto il Paese – non per singola regione -, perché virus e batteri non hanno confini", prosegue.
 
"L’unico 'cambiamento' all'orizzonte di questo governo è una grave regressione culturale e scientifica, che parte dalla totale indifferenza verso le associazioni dei professionisti (dalla Fnomceo alla Fimmg fino a tanti altri operatori della sanità) che ogni giorno combattono la disinformazione, l’incompetenza, il pressapochismo con la dedizione del loro lavoro e la diffusione della cultura scientifica per il benessere dei cittadini. Tutti i cittadini, i più esposti e fragili compresi", conclude Carnevali.

27 Luglio 2018

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