Vaccini. Gli igienisti: “Via i vecchi obblighi, sì ai certificati scolastici. Ma vera sfida è su organizzazione”

Vaccini. Gli igienisti: “Via i vecchi obblighi, sì ai certificati scolastici. Ma vera sfida è su organizzazione”

Vaccini. Gli igienisti: “Via i vecchi obblighi, sì ai certificati scolastici. Ma vera sfida è su organizzazione”
La Società Italiana di Igiene commenta le proposte regionali oggetto di confronto con il Ministero della Salute. “Favorevoli al superamento dei vecchi obblighi vaccinali ritenendo che sia oggi superflua la distinzione tra vaccini obbligatori e raccomandati”. Ma su realizzazione Piano vaccini evidenzia: “Fondamentale un rafforzamento dei Dipartimenti territoriali di Prevenzione e il coinvolgimento dei diversi professionisti”.

La Società Italiana di Igiene (SItI) in una nota si dice “favorevole al superamento dei vecchi obblighi vaccinali ritenendo che sia oggi superflua la distinzione tra vaccini obbligatori e raccomandati ed è altresì favorevole a quanto previsto dal nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-19, recentemente approvato, riguardo la generazione di norme aggiornate per garantire la protezione individuale e collettiva come l'obbligo di certificazione dell’avvenuta effettuazione delle vaccinazioni previste dal calendario per gli ingressi scolastici; e ciò anche al fine di uniformare le attuali procedure regionali”.
 
La SItI auspica anche un “rafforzamento della rete dei professionisti e delle strutture deputate a gestire i nuovi LEA vaccinali, operazione necessaria considerando l'incremento di circa il 65% delle sedute vaccinali previste dal nuovo Piano, che includono le tre dosi di vaccino antimeningococco B nel primo anno di vita, l'anti-pneumococco e l'anti-zoster negli anziani, l'antimeningococco tetravalente nell'adolescenza e l'anti-papillomavirus (HPV) nei maschi dodicenni”. 
 
“Per affrontare questa sfida – sottolinea il Presidente della SItI Fausto Francia – è fondamentale un rafforzamento dei Dipartimenti territoriali di Prevenzione nonché lo studio di ulteriori modalità di offerta vaccinale tramite il coinvolgimento dei diversi professionisti del Servizio Sanitario, ognuno in funzione del proprio ruolo”.

30 Gennaio 2017

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