Verso le elezioni. Gli odontoiatri: “Sostegno immediato alla domanda di salute orale”

Verso le elezioni. Gli odontoiatri: “Sostegno immediato alla domanda di salute orale”

Verso le elezioni. Gli odontoiatri: “Sostegno immediato alla domanda di salute orale”
Per Aio, Ancad, Andi, Cnp Odontotecnici, Unidi la priorità per ridare slancio a un comparto che conta oltre 250mila addetti è "l'introduzione di benefici fiscali in termini di maggiori deduzioni d'imposta a vantaggio del paziente per favorire l'accesso alle prestazioni".

In Italia le cure odontoiatriche – grazie all’alta qualità delle prestazioni erogate – sono considerate dall’Oms tra le migliori in Europa. Il nostro modello, basato essenzialmente sui dentisti privati, è però messo in discussione dalla situazione economica del Paese. La conseguenza è la crisi dell’intero comparto che con i suoi 250mila addetti circa fattura oltre 10 miliardi generando circa 30 miliardi di euro di valore aggiunto. Sulla base di questi elementi, le associazioni del settore (Aio, Ancad, Andi, Cnp Odontotecnici, Unidi) hanno presentato un documento a tutti gli schieramenti politici in cui chiedono unitariamente “interventi a sostegno della domanda di salute orale”.

Una nota congiunta rivela grande preoccupazione da parte delle associazioni poiché il calo di accesso agli studi odontoiatrici “negli ultimi anni è stato quantificato in oltre un milione di persone e oltre il 60% degli italiani non ha effettuato almeno una visita di controllo negli ultimi 12 mesi”. Una scarsa salute orale rischia di generare un pesante impatto sociale in termini di “assenza dai posti di lavoro, dai banchi scolastici oltre di necessità di cure che il Ssn non riesce a soddisfare per l’elevato costo che l’assistenza odontoiatria necessita rispetto ad altre branche della medicina”.

Alla politica si chiede quindi “da un lato di operare con interventi che promuovano la salute e quindi incentivino la domanda e dall’altro di sostenere l’offerta di beni e di servizi dell’intero sistema”. La proposta principale riguarda quindi l’introduzione di benefici fiscali “in termini di maggiori deduzioni d’imposta a vantaggio del paziente per favorire l’accesso alle prestazioni”. Una tale operazione comporterebbe un aggravio dal bilancio statale, ma “sarebbe ampiamente compensata dal recupero e dall’ampliamento della base imponibile”. Una misura cui – sottolineano le associazioni – bisognerebbe poi aggiungere altri interventi per rendere più funzionale il sistema:

-Campagne di promozione della prevenzione orale
-Semplificazione della burocrazia per le attività libero professionali
-Diminuzione delle aliquote fiscali
-Benefici fiscali per le innovazioni tecnologiche e l’adeguamento di determinati beni strumentali ai requisiti delle legislazioni europee e nazionali
-Benefici fiscali per le spese di investimento, ricerca e aggiornamento professionale
-Valorizzazione del made in Italy per tutto il comparto
 

14 Febbraio 2013

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